Messico e nuvole. Ed “affanni” per i motori.
E quello degli “stress” imposti alle Power-Unit a causa dell’altitudine (2300 metri circa sopra il livello del mare) a cui è situato l’Autodromo Hermanos Rodriguez di Città del Messico è solo uno degli aspetti da tenere d’occhio in questo terzultimo appuntamento della stagione 2015.
Assegnati già i due titoli mondiali ad Hamilton ed alla sua Mercedes, il Gran Premio del Messico sarà importante anche per gli aspetti “extra-pista”: infatti, quello messicano è un mercato fondamentale per tutto il settore automotive, nel quale troviamo a “darsi battaglia” non soltanto i vari Costruttori (con FCA, Daimler-Mercedes, Renaul-Nissan ed Honda tutte presenti in loco con propri stabilimenti) ma anche i vari “suppliers”(con Pirelli in primis), tutti “all’attacco” del mercato NAFTA (North American Free Trade Agreement) e dei bassi costi della manodopera messicana.
Si comprende bene quindi il motivo per cui i vari team “investono” particolarmente su quest’appuntamento, cercando di sfruttare al massimo la “vetrina mediatica” offerta dalle corse.
Ritornando su temi più meramente sportivi, il circuito, teatro per l’ultima volta di un GP di Formula 1 nell’ormai lontano 1992, ha visto mutare vari aspetti del suo tracciato (in particolare la parabolica, ed oramai pericolosa, “Peraltada” è stata completamente stravolta dal “solito” Ing. Tilke, “fornitore ufficiale” di progetti e modifiche per il Circus), ma continua a mostrare, seppure con una velocità media di percorrenza certamente più bassa, curiose analogie col circuito di Monza, in particolare per la “forma” del tracciato, molto similare, e per il lungo rettifilo del traguardo, dove le monoposto potrebbero raggiungere punte velocistiche di oltre 330 Km/h.
E questo, con la sopracitata altitudine, costituirà un banco di prova molto probante per i propulsori, soprattutto per le parti “termiche” (o ICE, Internal Combustion Engine) di coloro, come Renault ed Honda, più “in debito” di cavalli.
Ma anche gli altri due “motoristi”, Mercedes e Ferrari, dovranno rivolgere particolari attenzioni a quest’aspetto, che solleciterà oltremodo il gruppo turbocompressore (che dovrà essere impiegato oltre i soliti standard per poter recuperare quanta più potenza possibile) e soprattutto l’unità di recupero MGU-H ad esso collegato. Forse un’arma in più per le “Rosse” che, avendo sostituito le due Power-Unit ad Austin con unità “fresche”, potrebbero “osare” qualcosa in più in termini di carichi di lavoro (e potenza erogata).
Ma anche l’asfalto potrebbe riservare incognite: essendo nuovo (ed avendo effettuato la Pirelli una scelta tutto sommato conservativa in termini di mescole impiegate, che saranno le “yellow” Soft e le “white” Medium) muterà rapidamente le sue condizioni, “evolvendo” progressivamente lungo tutto l’arco del weekend, e potrebbe dare dei problemi nel “portare” alle giuste temperature d’esercizio gli pneumatici, con, in questo caso, vantaggi per il team Mercedes e problemi per la Scuderia di Maranello.
Ed ulteriori incognite potrebbe darle il meteo: anche per questo appuntamento è attualmente prevista pioggia fino al sabato, ma come verificato sette giorni fa in Texas, la variabilità la fa da padrona a queste latitudini.
Ci sarà anche da parlare di Mondiale 2016, in quanto il Team Haas ufficializzerà qui il nome del suo secondo driver, il pilota “di casa” ed attuale collaudatore Ferrari Esteban Gutierrez

potrete vedere impegnato nell’insegnare alcune peculiarità del Messico ai “compañeros” di team Raikkonen e Vettel…).

Orari del weekend:

Venerdì 30 ottobre 2015

17:00-18:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 21:30)
21:00-22:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 00:30)

Sabato 31 ottobre 2015

17:00-18:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 21:10)
20:00  Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 23:25)

Domenica 1 novembre 2015

20:00  Gara (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 23:30)

di Giuseppe Saba

Giro di pista

Il tracciato

Le frenate

Fotogramma Tratto da video Media Center Pirelli