Cresce l’attesa per la gara e in molti si chiedono se la Mercedes abbia risolto i suoi problemi con la gestione delle gomme,
ma soprattutto ci si interroga sui possibili scenari di gara.

Senza addentrarmi troppo sulle scelte tecniche, dico solo che a mio avviso in Mercedes, a dispetto di quello che si dice in altri lidi, non hanno ancora compreso a fondo la natura del problema e lo testimonia il gap fra i due alfieri degli anglo tedeschi, se effettivamente in Mercedes avessero compreso a fondo il problema, non avrebbero esitato ad adottare il medesimo setup per entrambi i piloti, invece, da quello che si è visto a Monaco, Bottas è stato meno influenzato dal problema, che invece affliggeva Hamilton.

Per come la vedo io, in Mercedes hanno differenziato setup e strategie, con Hamilton è probabile che abbiano usato un assetto leggermente più soft a livello meccanico, proprio per sopperire a quei problemi evidenziati anche dall’ing. Scalabroni:

http://www.newsf1.it/newsf1-speciale-intervista-alling-scalabroni13193/

In questo modo, sul giro singolo, sono riusciti a riscaldare prima le gomme anteriori, ottenendo prestazioni superlative, favoriti anche dalle caratteristiche della pista canadese che ben si adatta alle esigenze della w08 ma, visto che per Bottas hanno utilizzato un setup più standard, la domanda è: a quale prezzo?

La risposta ovviamente la conoscono solo in Mercedes, quello che possiamo notare noi semplici appassionati, è che anche la Ferrari ha leggermente differenziato il setup fra i suoi due piloti, tuttavia non credo che possano essere fatti dei paragoni, proprio perché le due scuderie hanno optato per filosofie aerodinamiche diametralmente opposte: Mercedes, che ha scelto un assetto più “piatto” prediligendo l’efficienza aerodinamica e Ferrari, che ha optato, invece, per un “rake” accentuato prediligendo la motricità. In questo quadro è ovvio che, anche se Sebastian Vettel ha scelto ali meno cariche, sia avvantaggiato in gara perché compensa con il “rake”, cosa che in Mercedes non possono fare, anzi è probabile che Lewis Hamilton, se effettivamente ha un setup più soft, possa soffrire un poco in scia con temperature troppo elevate sugli pneumatici posteriori.

Premesso quanto sopra, quali potrebbero essere gli scenari in gara?

A mio avviso, come al solito, sarà determinante la partenza, perché Hamilton ha la necessità di partire davanti, mentre Vettel può gestire qualsiasi situazione: se dovesse essere davanti, credo che avrà la possibilità di creare un gap importante con i suoi inseguitori, mentre se dovesse trovarsi indietro, potrà scegliere su un possibile undercut o overcut.

 

Leonardo Fiorentino

 

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