La questione della Formula 1 Russia e dell’Ucraina continua a tenere banco e a coinvolgere l’intero scacchiere mondiale, non solamente a livello geopolitico ma con importanti ripercussioni in tutti gli ambiti, da quello finanziario a quello sportivo. Già nei giorni scorsi era arrivata la notizia della risoluzione immediata unilaterale del contratto di Mazepin con la Haas, poco tempo dopo l’ufficialita della rimozione dello sponsor russo dalla livrea e da tutte le dotazioni ufficiali Haas. 

Mazepin aveva poi espresso parole di forte critica nei confronti della gestione della situazione e in particolare del suo ormai ex team principal, ora a poco meno di una settimana da quelle dichiarazioni del ragazzo che per il 2022 si è vista preclusa la possibilità di correre all’interno del circa della Formula 1, arrivano le dichiarazioni dello stesso Steiner:

“L’ho fatto solo per iscritto, non ho parlato con lui, andavano tratte le conclusioni. Le ultime due o tre settimane sono state abbastanza estenuanti e noiose, ma il peggio dovrebbe essere passato. È stata una questione complessa, anche per gli aspetti legali. Era difficile potergli comunicare a voce una decisione simile – ha aggiunto – le circostanze esterne, che né io né lui le possiamo cambiare, sono così come sono. Bisogna conviverci e andare avanti”.

Da parte di Mazepin chiaramente rimarrà la rabbia e la delusione, anche perché in un primo momento sembrava che la Federazione avesse consentito al pilota russo di partecipare alle gare del mondiale correndo sotto nazionalità neutra.

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