Ferrari si presenta al Gran Premio di Imola con poche ma importanti novità aereodinamiche, che andremo ad analizzare in dettaglio.



Ferrari – Rispetto al Bahrain, Imola è un circuito che richiede meno carico e più efficienza aereodinamica: gli interventi sull’ala anteriore e posteriore rientrano infatti nel setup aereodinamico tipico delle piste scariche. Il flap anteriore è ridotto nella parte più vicina al centro vettura, la parte che genera carico, mentre la parte esterna, che si sviluppa dopo il supporto metallico, serve a gestire l’outwash che evita che i flussi impattino in maniera diretta con lo pneumatico.

Ad Imola la Ferrari ha introdotto un ala posteriore a cucchiaio invece, tipica dei circuiti in cui è importante ridurre la resistenza all’avanzamento, ha due obiettivi: le parti laterali dell’ala, sono quasi neutre a livello aereodinamico, generando poco carico ma anche poca resistenza. La parte centrale invece, che lavora sul flusso disturbato dal cofano motore, ha un’incidenza maggiore e si sobbarcherà la gran parte di generazione di carico. Questa ala è molto simile a quella usata nella passata stagione come possiamo vedere sotto nell’illustrazione di Salvatore Asero

Ala a cucchiaio
Ala a cucchiaio del 2020

Dopo varie prove comparative la Ferrari ha deciso di usare un ala standard, probabilmente il carico al posteriore dal corpo vettura fondo e diffusore non era sufficiente. Inoltre bisogna considerare la variabile pioggia, che molte previsioni meteo danno per certa, quindi si è preferito andare sul sicuro, con un ala che genera piu’ carico al posteriore.

L’assenza del t-wing, elemento che genera carico con una bassa efficienza (quindi generando poco carico ma molta resistenza) è l’esempio lampante della filosofia adottata in questa gara.


Per il fondo però, penso che si possa fare un discorso diverso: non si tratta secondo me di un fondo da “pista veloce”, ma l’evoluzione naturale del fondo, con idee riprese dagli altri team. Rinunciando a parte di superficie, si evita però l’effetto di freccia negativa, che favorisce il collegamento tra parte superiore ed inferiore del fondo, riducendo quindi gli effetti della differenza di pressione. Questo fondo appare “ritoccato”, quindi è probabile che Ferrari abbia semplicemente modificato un fondo già esistente tagliandolo, rimuovendo ed aggiungendo deviatori di flusso, piuttosto che realizzare un fondo che nasce già con queste modifiche.

Immagine

Aspettiamoci molte modifiche in questa zona da parte di tutti i team durante l’anno, dato che, con la variazione del regolamento in quell’area, le squadre devono ricostruirsi il know how su questa zona di vettura
Di Werner Quevedo
Articolo scritto grazie alla consulenza di Alberto Aimar

Formula 1 - Notizie F1, News Auto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: