Si continua a lavorare sul futuro a lungo termine in F1: tra le varie ipotesi, anche l’abolizione di uno strumento chiave per lo sviluppo delle vetture

Con l’evoluzione tecnologica che corre a passo spedito, in F1 potrebbe aprirsi uno scenario che porterebbe ad eliminare l’uso della galleria del vento già al termine di questo decennio. E’ quanto emerso dalla riunione che si è tenuta al termine del Gran Premio in Portogallo, e riportato da formulapassion.it. Nell’incontro di Portimao tra i team e Federazione, oltre alla galleria del vento, l’attenzione si è concentrata sul tema motori, a seguito dell’annuncio dell’addio di Honda.

In realtà, una riduzione importante dell’utilizzo di CFD e della galleria del vento verrà attivata già a partire dalla stagione 2022. L’obiettivo della federazione è quello di ridurre i costi, ma dal 2030 si potrebbe addirittura arrivare all’abolizione di questi metodi ingegneristici.

Penso che tutto sia possibile man mano che la tecnologia migliora, quindi penso che forse sarebbe la cosa giusta da fare”, ha dichiarato Gunther Steiner, team principal della Haas. “Adesso è certamente troppo presto per arrivare ad una decisione definitiva, ma se si vorrà andare in questa direzione ci sarà il mio supporto“.

Della stessa idea è Toto Wolff, il quale ha confermato che c’è stato un ampio consenso sull’idea dell’eliminazione della galleria del vento. Anche se, secondo Wolff, bisognerà analizzare il caso con più attenzione. “Non dobbiamo dimenticare che queste vetture sono le più veloci del pianeta, con il maggior livello di deportanza. Non vogliamo fare degli esperimenti dal vivo sulla pelle dei piloti“, ha detto il team principal della Mercedes. “Al tempo stesso, però, credo che fissare un obiettivo come il divieto delle gallerie del vento nel 2030 sia un percorso interessante. Ci aiuterà a rendere lo sport più sostenibile dal punto di vista finanziario“.

A proposito dell'autore

Cresciuto nel mito di Schumacher e della "rossa", appassionato di F1 e di motori, Copywriter e Marketer. Follow me: Linkedin: @Michele Cozzola

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