Il finlandese comanda davanti ad Hamilton, con la Ferrari del monegasco a contatto. Seguono Vettel e Gasly con Norris che precede Verstappen

Le Mercedes si sono prese la scena nella seconda sessione di prove libere sul tracciato di Silverstone. Al comando si è issato Valtteri Bottas in 1’26”732, arrivando a meno di un secondo dalla pole dello scorso anno con le gomme Soft. Ad impressionare è il fatto che il finlandese abbia migliorato di pochissimi millesimi rispetto alla prestazione fatta segnare con le medie, facendo capire che le frecce d’argento hanno un discreto margine sulla concorrenza. Lewis Hamilton si è piazzato a 69 millesimi dal compagno di squadra, commettendo un errore all’uscita della Chapel proprio quando stava andando a far segnare il primo tempo.

La seconda fila virtuale è stata conquistata dalle Ferrari. In terza piazza c’è Charles Leclerc, staccato di meno di due decimi dal battistrada. Il monegasco era davanti a Bottas dopo i primi due settori, ma la grande differenza con le Mercedes viene fuori nelle ultime tre curve, dove il gap tra le monoposto di punta è di quasi mezzo secondo. In curve che sono da medio-bassa velocità, il punto debole della vettura di questa stagione. Quarto Sebastian Vettel, che ha girato in 1’27”180, accusando 448 millesimi dal leader della classifica. Quinta posizione per un ottimo Pierre Gasly con la Red Bull targata Honda. Il francese ha tenuto dietro uno splendido Lando Norris con la McLaren, mentre dietro di loro ci sono Max Verstappen e Carlos Sainz.

Ad impressionare è stata soprattutto la simulazione dei passi gara. In condizioni di pieno di benzina, Hamilton e Bottas si sono dimostrati dei veri e propri marziani. Il campione del mondo ha iniziato la propria simulazione con le Soft, per poi mettendo in mostra un passo impressionante con le medie. Il britannico è andato a girare in 1’30” basso, battendo il record sul giro in gara che gli appartiene ottenuto due stagioni fa. Grandi difficoltà invece per le Ferrari: evidente il graining presente sulle gomme del Cavallino, specialmente sulle medie montate da Leclerc che ha infatti girato quasi sempre ad un secondo dai tempi delle Mercedes. Anche Vettel non ha mai avuto il passo dei rivali, non certo degli indizi promettenti in vista del GP di domenica. Competitivo invece Pierre Gasly, anche se pur sempre lontano dalle Mercedes.

Alexander Albon è nono con la Toro Rosso-Honda, mentre la top ten viene chiusa dalla Racing Point di Sergio Perez. Undicesima piazza per Daniil Kvyat, seguito dalla prima Haas di Kevin Magnussen. Kimi Raikkonen è andato regolarmente in pista con la sua Alfa Romeo Racing dopo il problema idraulico accusato in mattinata, ma non è riuscito ad andare oltre il tredicesimo tempo. Male le Renault, con Ricciardo quattordicesimo davanti ad Hulkenberg. L’australiano si è anche fermato in pista a causa di problemi tecnici, causando una Virtual Safety Car.

Chiudono le Williams di Kubica e Russell. Alle 12 di domani la terza sessione di libere.

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