Il 4 volte campione del Super GT Ronnie Quintarelli, ci parla del Motorsport in Giappone ed anche dei suoi aiuti umanitari per le popolazioni colpite dai terremoti.

Nel mondo del Motorsport personaggi così non esistono più: Ronnie Quintarelli, 4 volte campione del Super GT, vive da anni in Giappone, dove corre con la Nissan in un campionato che fa invidia alla maggior parte delle corse a ruote coperte. Ai microfoni di NewsF1, ci ha raccontato della sua esperienza in pista ed anche della sua grande umanità, in quanto ha prestato aiuto per le popolazioni colpite dallo tsunami di Sendai del 2011 e di quello del 2016 ad Amatrice.

La carriera di Quintarelli si è sviluppata proprio dall’altra parte del mondo rispetto alla sua Verona, dove è nato e cresciuto. Il Giappone ha permesso al buon Ronnie di crescere motoristicamente, con le prime esperienze in monoposto che lo hanno poi condotto al mondo del Super GT. Nel 2005 debutta in questa categoria, dove si alterna tra Toyota Lexus. Nel 2008 è il momento del grande salto alla Nissan, marchio di cui in poco tempo diventerà una bandiera. Nel 2011 è infatti l’ora del primo titolo, conquistato sulla GTR del team S Road Mola in coppia con Masataka Janagida. La coppia si ripete anche nel 2012, il che convince la casa nipponica ad offrire a Quintarelli la vettura #23 del team ufficiale Nismo Motul. Altri due campionati arrivano nel biennio 2014-2015, in coppia con Tsugio Matsuda. Da quel momento in poi, il veneto è diventato il pilota più titolato nella storia della serie, un grande orgoglio per il nostro paese che è al top nella categoria più famosa in Asia.

Nella nostra intervista, Ronnie Quintarelli ci ha parlato di questo suo ( quasi) ventennio trascorso in Giappone, dove ha costruito anche una splendida famiglia e dove si sente perfettamente a casa. Ma senza dimenticare le sue fiere origini tricolori.

Ecco il video del nostro incontro virtuale con il pilota Nissan:

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