Il fratello del sette volte campione del mondo Ralf Schumacher, ha fatto sapere che non condivide quanto sta facendo Hamilton nella sua lotta al razzismo.

Una voce fuori dal coro in una Formula 1 ormai sempre più impegnata sul sociale ( sarà davvero così?), è quella di Ralf Schumacher, che non ha gradito la propoganda portata avanti recentemente da Lewis Hamilton. L’ex pilota di Toyota, Williams e Jordan si è confermato privo di peli sulla lingua, mostrandosi in disaccordo con il sei volte iridato sullo sfoggiare magliette simili a quella indossata al Mugello: ”I valori che difende Hamilton sono importanti e può continuare a trasmetterli e a difenderli su Instagram o su altri social network, ma mi chiedo perché debba farlo anche con addosso la tuta Mercedes nei week-end di gara. Può portare a polarizzazioni, a divisioni troppo nette. Se i piloti si espongono troppo rischia di diventare pericoloso. Lo sport non se lo merita. Sono fermamente convinto che sport e politica sono mondi che non devono essere mischiati. E in ogni caso non è certo compito del pilota”.

Parole forti quelle di Schumi jr, ma che vanno sicuramente apprezzate. La sceneggiata dell’inchino prima della partenza non è certamente un bello spettacolo per i puristi del racing, che non considerano il Circus una ONLUS o cose simili. Le tematiche affrontate da Hamilton vanno certamente rispettate, ma è bene non rendere la Formula 1 l’arena principale di questa battaglia.

 

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