Con il sesto posto in classifica costruttori la scuderia di Maranello avrà il 13,8% in più dello sviluppo aerodinamico rispetto al team campione in vista del 2022

L’organizzazione delle leghe a livello professionistiche statunitensi si basano su regolamenti volti a rendere la competizione equilibrata. O quantomeno cercano di garantire che in ogni squadra ci siano uno o più giocatori di un certo valore. Il budget cap, ad esempio, è un tetto salariale stabilito per impedire che ci siano squadre che spendano più di altre, ingaggiando di conseguenza giocatori più forti. Altro grande must è il draft, circostanza nella quale gli atleti che finiscono il ‘college’ vengono smistati nelle squadre professionistiche. Le squadre con i peggiori ‘record’ di vittorie e sconfitte nelle stagioni precedenti avranno il diritto di scegliere per prime tra gli atleti del college. Così facendo l’obiettivo è quello di equilibrare la suddivisione delle forze in campo in modo da avere campionati il più possibile equilibrati e spettacolari. Ciò potrebbe agevolare la Ferrari.

Liberty Media, da quando ha preso in mano le redini della F1, ha tentanto di iniettare nel DNA della Formula 1 alcune di queste regole. L’intento è quello di rendere le gare più equilibrate. Così in F1 il draft si traduce con lo sviluppo aerodinamico ad handicap. In pratica, i team che arrivano in fondo alla classifica costruttori, avranno disposizione più ore di sviluppo in galleria del vento, per affinare meglio i progetti relativi alle monoposto per le stagioni successive.

La classifica costruttori 2020 sarà la prima alla quale saranno applicati questi nuovi regolamenti. A partire da quest’anno, infatti, in base alla classifica verrà stabilito quanto tempo avranno a disposizione le scuderie da dedicare allo sviluppo in vista della fondamentale svolta attesa nel 2022. Stagione con l’introduzione di vetture radicalmente diverse ed il ritorno dell’effetto suolo per favorire le battaglie in pista.

Formula 1 Regolamento 2021

Più ore di sviluppo per Ferrari se si arriva sesti

La scuderia di Maranello occupa attualmente il sesto posto in classifica costruttori. Una posizione che rappresenterebbe il peggior piazzamento degli ultimi 40 anni. Se Leclerc e Vettel non riuscissero a migliorare l’attuale posizione in classifica, la Ferrari nel 2021 avrebbe il 13,8% del tempo in più rispetto a Mercedes per lavorare in galleria del vento sulla vettura 2022.  Compito arduo, visto che la Renault dista 25 punti ed è in gran forma. Inoltre, se l’Alpha Tauri dovesse superare la Ferrari, allora il tempo a disposizione salirebbe al 16,6%.

Negli ‘states’ la pratica di scendere volontariamente in fondo alla classifica si chiama ‘tanking’, ma la Ferrari non sembra intenzionata a seguirla. Infatti, per il GP dell’Eifel sono in arrivo novità importanti per migliorare la stabilità dell’asse posteriore. Sviluppi in linea con quelli portati a Sochi, che hanno dato risposte positive.

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