Dopo il gp di Monaco, Lewis Hamilton ha visto il suo vantaggio in classifica piloti ridursi a +14 dal rivale diretto Sebastian Vettel. Proprio il tedesco, secondo l’inglese, sarebbe il rivale Numero 1 per la lotta al titolo piloti.

Dopo la vittoria nel Gran Premio del Principato, il portacolori della Red Bull, Daniel Ricciardo si è aggiunto alla lista di chi ha vinto due gp nelle prime sei gare, raggiungendo Vettel e Hamilton.

Tre vincitori diversi nelle prime sei tappe della stagione, il che fa pensare a come la “musica” rispetto agli ultimi 3 anni dell’era ibrida sia cambiata, mettendo sul piatto tre monoposto che lottano per il gradino più alto del podio.

Sebastian e Lewis: gli unici piloti sempre a punti nelle prime 6 gare del 2018

La classifica, in questo momento, pone Lewis Hamilton in cima, seguito da Vettel a -14 lunghezze  e da Daniel Ricciardo con  38 punti di distacco ( ma con 2 ritiri, in Bahrain e Azerbaijan).

Classifica che pone in cima il pilota che ha avuto costanza di risultati ( e nessun ritiro) e che ha saputo massimizzare il risultato nei gp in cui non aveva il mezzo per poter vincere (vedasi Cina e Monaco) e dove ha approfittato di errori strategici e di sfortune del compagno di team (Baku).

Non è un caso che i primi due della classifica, ossia Hamilton e Vettel, siano anche gli unici piloti che hanno completato tutti i 366 giri delle gare fino a qui disputate.

Eppure, a parità di vittorie e gp portati a termine, Vettel deve comunque rincorrere il capoclassifica Hamilton e nella gare disputate in Cina e in Azerbaijan ha sicuramente da recriminare la perdita di punti importanti: da qui sarà importante dare un sferzata decisiva nel prossimo appuntamento in Canada, una pista che potrebbe tornare a far brillare la Sf71H, grazie anche al nuovo step di motore (solo per Vettel, visto che Raikkonen sta già utilizzando la seconda unità termica dal gp di Spagna).

Novità al motore endotermico che arriveranno anche in casa Mercedes e non solo, perché è attenso un pacchetto di aggiornamenti aerodinamici per la W09 e che potremmo già vedere dalle PL1 di venerdì prossimo.

Tornando a parlare del capitolo mondiale, Lewis Hamilton, in una recente intervista, ha individuato in Vettel in rivale principale per il titolo, poiché, secondo il pilota di Stevenage, la Ferrari è ancora la macchina da battere.

Ammette, inoltre, che lui e Mercedes hanno approfittato degli alti e bassi della scuderia di Maranello,nelle ultime gare, per poter diventare i leader in entrambe classifiche, ma che la Rossa rimarrà comunque la più grande minaccia per Mercedes nella lotta ai due titoli mondiali.

“Credo che la Ferrari sia ancora la più forte. La loro vettura ha funzionato abbastanza bene finora.

“Hanno compiuto un paio di passi falsi e noi ne abbiamo approfittato, quindi ci troviamo più avanti di quanto invece saremmo se tutti avessero fatto lo stesso lavoro. Penso quindi che la Ferrari sia sempre l’auto più competitiva e che Sebastian abbia gareggiato con grande continuità”.

Nonostante la lotta serrata con Ferrari, Hamilton non dimentica la minaccia chiamata “Red Bull”, che ha primeggiato nell’ultimo Gp di Monaco e se non fosse stato per il clamoroso autogol di Verstappen nel corso delle FP3, i “bibitari” avrebbero potuto fare punteggio pieno, con una doppietta.

Il pilota della Stella a tre punte ritiene che, in Canada, Red Bull possa fare un ulteriore step e che la lotta per il titolo potrebbe non essere solo una questione tra lui e Vettel…e che lo spettacolo per i fan possa essere beneficiato da questa lotta serrata fra i tre team.

“Potenzialmente dovrebbero avere un buon aggiornamento di motore durante durante la prossima gara, quindi sarà interessante vedere le loro prestazioni. Continueranno a diventare sempre più forti durante l’anno.

“Speriamo perciò che, nonostante il poco spettacolo che abbiamo visto a Monaco, i fan possano godere della lotta che stiamo vivendo. Questo perché noi stiamo facendo il possibile per vincere le gare, ma anche Ferrari e Red Bull hanno la possibilità di riuscirci. Personalmente mi sto divertendo ed è la sfida più grande che ho affrontato in questi anni insieme alla squadra” ha concluso Lewis.

Di Giuly Bellani

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