Parata Mercedes anche a Monza dove Hamilton strappa la pole a Bottas per appena 69 millesimi. Terzo un magico Sainz mentre Verstappen è solo quinto. Da incubo la Ferrari con Leclerc tredicesimo e Vettel fuori in Q1.

La Mercedes è stata inattaccabile anche nelle qualifiche del Gran Premio d’Italia, nonostante l’assenza del party mode. Lewis Hamilton ha staccato la settima pole in carriera a Monza, ottenendo il nuovo record della pista in 1’18”887. Si tratta del giro più veloce della storia della Formula 1, con il quale ha preceduto Valtteri Bottas di appena 69 millesimi. Le W11 hanno fatto un sol boccone degli avversari, ma va sottolineata la gran prova di Carlos Sainz che ha portato la McLaren al terzo posto in 1’19”695.

Lo spagnolo si è preso 8 decimi dal battistrada, ma ha tenuto dietro la Racing Point di Sergio Perez. Ha deluso totalmente la Red Bull targata Honda, quinta con Max Verstappen e nona con Alexander Albon, il quale ha preceduto l’AlphaTauri di Pierre Gasly. Il sesto posto è di Lando Norris, mentre è mancata la Renault che è solo settima nelle mani di Daniel Ricciardo. Ottavo Lance Stroll, ben lontano dal compagno di squadra.

Solita figura barbina per la Ferrari. Charles Leclerc ha ottenuto il tredicesimo tempo, restando praticamente inerme con una monoposto non in grado di offrire stabilità in curva e velocità nei rettilinei. Sebastian Vettel è diciassettesimo ed è rimasto escluso nella prima fase di qualifica, costretto a rinunciare all’ultimo tentativio a causa del grande traffico nella ricerca della scia. Si tratta della peggior qualifica monzese per le rosse dal 1962, quando Giancarlo Baghetti siglò il diciottesimo tempo.

Nel Q1 è subito guerra per trovare la scia migliore. Le Mercedes vanno in pista a sorpresa con gomma Media, mescola solitamente utilizzata nella seconda fase di qualifica. Le frecce nere sono inarrivabili sin da subito, mentre a Leclerc viene tolto il primo tempo a causa dell’abuso dei track limits. Il disastro delle scie costa l’eliminazione a Vettel, diciassettesimo. Assurdo che una cosa simile sia concessa, con il risultato che ne risulta decisamente falsato. Assieme al tedesco, sono fuori la Haas di Romain Grosjean, l’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi e le Williams di George Russell e Nicholas Latifi.

Il Q2 vede Hamilton e Bottas in pista con gomma Soft, così come tutti gli altri team. Questo significa che scatteranno con il compound più morbido. Hamilton fa segnare il nuovo record della pista, stracciando quello di Kimi Raikkonen targato 2018. Meglio di lui fa in seguito Bottas, che sfonda il muro dell’1’19”. Leclerc viene eliminato con un mesto tredicesimo tempo, ennesima umiliazione per una Ferrari ormai al capolinea. Fuori anche Daniil Kvyat che è undicesimo, davanti ad una deludente Renault con Esteban Ocon. Quattordicesimo Raikkonen che precede Kevin Magnussen.

 

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