Mattia Binotto ha ricevuto un compenso economico dalla scuderia di Maranello in cambio della garanzia che non passi a una scuderia di Formula 1 rivale prima del 2024.

Il corrispettivo versato nei confronti dell’ex team principal “congela” Binotto per 12 mesi a fronte dei sei stabiliti inizialmente. Un cambio sostanziale perché in questo modo 

Mattia dovrà aspettare fino al 2024 per prima di unirsi nuovamente a una scuderia di F1.

Binotto ha dichiarato che, anche non fossero arrivati ordini dall’alto, avrebbe ugualmente lasciato Ferrari alla fine di novembre dopo quattro anni a capo della squadra.

La notizia non sorprende: nel paddock si vociferava di questa partenza già nelle ultime gare della passata stagione.

A prendere il posto di Binotto è stato l’ex amministratore delegato e team principal dell’Alfa Romeo Frederic Vasseur, che ha iniziato a lavorare a Maranello lunedì 9 gennaio.

Con Toto Wolff che ha già escluso un passaggio a Brackley o Brixworth, il futuro di Binotto rimane un mistero e non è ancora chiara quale sarà la sua prossima destinazione.

La ricchezza dell’esperienza maturata da Binotto  nel reparto motori della Ferrari durate i 27 anni di collaborazione con la scuderia del cavallino, potrebbe fare gola sia alla Red Bull che all’Audi, così come la partenza di Ross Brawn la quale potrebbe significare che la F1 ha bisogno di un paio di mani esperte per la gestione del team.

Con Binotto responsabile della creazione, nonostante la stagione 2022 sia stata un po’ deludente per la Ferrari, la F1-75 si è dimostrata la migliore vettura per gran parte della stagione. La sua partenza e il lasciare le redini a Frederic Vasseur indebolirà la scuderia per la prossima stagione

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