F1 – L’epilogo di campionato sta lasciando un grosso amaro in bocca alla Ferrari, che da inizio anno cullava con dolcezza il sogno di poter finalmente tornare in cima a tutti in qualità di campioni del mondo. Sfortunatamente, però, i risultati in pista hanno detto ben altro, abbandonando il Cavallino a leccarsi le ferite con un grosso punto di domanda…

Briciole. Solo questo è rimasto alla Ferrari F1 e ai suoi uomini dopo una stagione dominata in lungo e in largo dalla Red Bull di Max Verstappen, capace di conquistare il successo di tappa in 11 delle 16 gare finora disputate. Un ruolino di marcia impressionante e allo stesso tempo sconcertante se pensiamo alle considerazioni fatte dopo i primi tre gran premi stagionali. Gran premi durante i quali, come ben sappiamo, Leclerc era stato in grado di accumulare un consistente vantaggio in classifica, grazie alle sue imprese in pista e soprattutto grazie alle straordinarie performance offertegli dalla sua F1-75.

Complessivamente, possiamo senza troppi dubbi affermare che Charles Leclerc e la sua Ferrari si sono dimostrati l’accoppiata più veloce del 2022 per quanto riguarda la velocità pura, ossia quella mostrata durante le qualifiche del sabato (o del venerdì, nei weekend di Sprint Qualifying), salvo poi essere largamente sovrastati dal passo e dalla gestione di gara del team Red Bull, guidato in maniera impeccabile da uno straripante Max Verstappen.

Ora che i giochi per il campionato 2022 sono definitivamente chiusi, la domanda che si pongono in molti riguarda proprio la Ferrari F1 : cosa aspettarsi ora?

L’andazzo delle ultime gare lascia presagire un finale di stagione tutt’altro che roseo per la scuderia italiana, ma un cambio di rotta (e di risultati) è ancora totalmente possibile. Preparare al meglio la stagione a venire non vuol dire concentrarsi solamente a fondo sulla preparazione della nuova vettura, ma anche affrontare con la massima devozione gli impegni rimanenti, seppur appartenenti ad una stagione già praticamente conclusa, nell’ottica del mostrare a tutti che si è finalmente imparato dai propri errori.

Per imparare dagli errori, però, è necessario prima di ogni altra cosa riconoscerne la natura.

Solo poche settimane fa, in varie interviste Mattia Binotto aveva assicurato tutti gli addetti ai lavori sulla bontà e sulla preparazione del proprio gruppo di lavoro, smentendo categoricamente le voci su un’ipotetica rivoluzione interna. A distanza di tempo quelle parole sono state riprese da parecchi appassionai, tifosi della Rossa in primis, e additate come emblema della mancanza di competenza all’interno della squadra e dell’azienda Ferrari.

Ferrari F1
Ferrari F1

Chi si prende la colpa?

Le cause del fallimento (perché di fallimento si tratta, sebbene da Maranello vogliano far passare un diverso messaggio) vanno dunque ricercate unicamente all’interno della squadra, e il primo a finire sul tavolo degli imputati non può che essere il team principal della scuderia. Giusto puntare ancora su di lui in vista degli anni a venire?

“Non c’è dubbio che l’ambizione della squadra sia quella di vincere il prima possibile”, ha affermato Binotto, provando a difendersi dagli incalzanti attacchi della stampa. “D’altra parte, se guardiamo alla stagione in corso siamo pienamente consapevoli che ci sono ancora dei passi necessari per essere in grado di vincere un campionato. Stiamo tutti lavorando il più duramente possibile per arrivarci in fretta. Ecco perché il finale di campionato è importante per noi. Dobbiamo dimostrare di essere in grado di affrontare gli errori e migliorare, è un processo di miglioramento continuo. Chiudere questa stagione bene è importante per la prossima e per quella successiva.”

L’attenzione dell’ingegnere di provenienza svizzera è spostata dunque comprensibilmente sull’approccio alla prossima stagione, che sarà senz’ombra di dubbio influenzata dalla conclusione di quella in corso.

Ma pagherà questa continua politica di attendismo e di giustificazione perenne dei propri sbagli?

Scrivi

Formula 1 - Notizie F1, News Auto
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: