Ross Brawn ha inviato ai team la proposta di ridurre il budget cap a partire dal 2021 a 145 milioni di dollari.

In questi giorni Liberty Media e la Fia hanno accelerato i tempi sul budget cap,  e nelle scorse ore le squadre hanno ricevuto l’ultima offerta dei vertici della Formula 1.

Ross BrawnSecondo la BBC, la mediazione di Ross Brawn non riguarda soltanto la riduzione dei costi, ma una riforma a 360 gradi della F1 nei prossimi anni.

Per quanto riguarda il budget cap, è passata la linea dei top team. Infatti le squadre potranno spendere al massimo 145 milioni di dollari nel 2021, per poi scendere a 140 e 135 dal 2022-2023 e non 100 come voleva la Mclaren.

L’ex proprietario della Brawn Gp, per far accettare un tetto più alto rispetto a quanto richiesto dalle piccole squadre, al fine di avere un maggior livellamento nelle prestazioni, ha presentato un’importante novità.

Sulla ricerca aerodinamica oltre ad esserci un limite di tempo fissato da passare in galleria del vento, sarà inversamente proporzionale alla posizione di una squadra, nell’anno precedente.

Le prime tre classificate sarà concesso soltanto il 70%, la quarta 80%, per poi avere incrementi del 5% fino al decimo posto che avrà il 110%.

Basandosi sulla classifica costruttori 2019, la Williams avrebbe il 40% in più di ricerca aerodinamica, rispetto a Mercedes, Ferrari e Red Bull.

Viene introdotta anche la regola nozionale, ossia una valutazione delle parti che solitamente i team clienti comprano come sospensioni e cambi.

Se una squadra comprerà quelle componenti da un’altra, il loro prezzo d’acquisto verrà tolto dalla cifra totale del budget cap.

In questo elenco non figurano i motori, punto su cui la Mercedes sta spingendo molto per ridurre i costi di sviluppo.

Nella bozza circolata oggi, non sembra essere stata presa nemmeno in considerazione l’idea del ritorno alle auto clienti di Christian Horner, e bocciata senza appello da Zak Brown.

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