In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su tutte le notizie che abbiamo fino ad ora per quanto riguarda l’apertura del mondiale.

In questo periodo, il mondo intero sta lottando con un nemico invisibile. A pagarne di più il prezzo sono i vari settori mondiali come l’economia e anche lo sport. Tra questi vi è anche la regina del Motorsport: la Formula 1. Nei mesi scorsi sono arrivate alcune notizie che hanno destabilizzato l’umore degli appassionati: prima il rinvio del GP della Cina, poi l’annullamento definitivo della gara di Melbourne e via via altri slittamenti o cancellazioni (l’ultima quella del GP di Francia). Cerchiamo di fare il punto se questa stagione potrà partire e, se sì, quando lo farà.

Poche settimane fa, Chase Carey, CEO della F1, ha affermato tramite un comunicato che il mondiale inizierà, con molta probabilità a Spielberg in Austria, il 5 luglio. Si sta pensando anche di fare più di una gara sullo stesso circuito, ancora meglio se a pochi di giorni di distanza l’una dall’altra. Su questo fattore sta pressando e non poco, Helmut Marko, responsabile della Red Bull e proprietario del circuito austriaco, il quale vuole che il mondiale inizi a tutti i costi nel circuito di proprietà Red Bull.

Quella del Red Bull Ring sarebbe l’undicesima tappa in calendario e, ipotizzando una partenza con arrivo liscio ad Abu Dhabi, avremmo 12 GP da disputare. A questo punto, per arrivare ad un minimo di 15 appuntamenti, servirebbero 3 GP tra quelli già rinviati da ricollocare all’interno del calendario originale. Oltre a ciò, Chase Carey e la sua squadra ha diviso il calendario della F1 in zone: si va prima in Europa, si prosegue in Asia, poi si va nel continente americano ed infine in Medio Oriente.

Altra notizia che ha fatto preoccupare molti tifosi italiani è stata quella dell’emittente tedesca Bild che preannunciava l’uscita di Monza dal calendario 2020 di F1. Questa notizia è stato prontamente smentita dal presidente dell’ACI, Sticchi Damiani, il quale ha negato quanto detto dall’emittente tedesca ma, ha aggiunto, che molto probabilmente l’intero weekend verrà svolto a porte chiuse. Anche gli organizzatori del GP di Gran Bretagna e del GP d’Ungheria hanno optato per la chiusura al pubblico per l’intero weekend di gara, per motivi di sicurezza.

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