La Red Bull si conferma velocissima ma Kimi è vicino, ancora qualche difficoltà per Seb

La seconda sessione di prove libere del GP d’Azerbaijan ha visto tornare protagonista la Ferrari, apparsa in crisi in mattinata. Davanti a tutti c’è però l’uomo del momento, Daniel Ricciardo. L’australiano si era mostrato in gran forma in mattinata e si è ripetuto nel suo stato di grazia nel pomeriggio, andando a stampare il miglior tempo in 1’42”795 che lo porta al top della classifica. Al secondo posto c’è proprio la Ferrari SF71-H con Kimi Raikkonen. Il finlandese si conferma molto in palla in questo avvio di campionato, arrivando a 69 millesimi dalla prestazione del vincitore di Shanghai. Terza l’altra Red Bull di Verstappen, in ripresa dopo l’incidente della mattinata e vicino ai tempi dei primi due.

La Mercedes non conferma ciò che aveva messo in mostra in mattinata. Bottas si era infatti issato al comando nella prima sessione, mentre nella seconda non è andato oltre il quarto tempo in 1’43”570, vale a dire con oltre sette decimi di ritardo dal battistrada. A pochi millesimi c’è l’altra freccia d’argento con Hamilton, che ancora non appare in forma smagliante ma mai sottovalutarlo. All’appello manca il leader del mondiale Sebastian Vettel. Il tedesco si è dovuto accontentare dell’undicesimo tempo, dopo il nono della mattinata. Seb è stato protagonista di una serie di errori che non gli hanno permesso di chiudere un giro buono, ma vedendo i tempi del compagno di squadra c’è motivo per essere ottimisti in casa Ferrari.

Per quanto riguarda l’analisi del passo gara, la Red Bull si è dimostrata decisamente performante con le SuperSoft ( ne hanno portate più di tutti), mentre la Mercedes come al solito punterà molto sulle Soft. La Ferrari è sembrata piuttosto competitiva e in queste simulazione è sembrato regnare un equilibrio che promette spettacolo in vista di domenica. Molto probabilmente nelle qualifiche per la Red Bull sarà difficile confermarsi al top, visto che la power unit Renault non ha ancora quel picco di potenza che garantisce molti più cavalli nella Q3 a Ferrari e Mercedes, ma le cose per i bibitari potrebbero mettersi bene in vista della gara.

Alle spalle dei top team si è piazzato un eccellente Fernando Alonso, che ha portato in sesta posizione la sua Mclaren-Renault a meno di un secondo da Ricciardo. Impietoso il confronto con Vandoorne, che ha ottenuto solo il diciannovesimo e penultimo tempo. La top ten è stata completata dalla Force India di Ocon e dalle Renault di Sainz ed Hulkenberg, inframezzate dalla Haas di Magnussen.

Come già detto in precedenza undicesima piazza per la Ferrari di Vettel, davanti all’altra pantera rosa di Perez e a Grosjean. Dopo gli acuti mattutini torna in difficoltà la Williams, con Stroll quattordicesimo e Sirotkin diciassettesimo. Tra le monoposto inglesi ci sono Gasly e Leclerc, ancora davanti ad Ericsson quest’oggi. Nelle ultime tre posizioni ci sono Hartley, Vandoorne con lo svedese della Alfa Romeo-Sauber che chiude il gruppo.

 

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