E’ molto interessante osservare le squadre delle categorie secondarie e, soprattutto, le loro macchine.

Per la Formula 1 l’innovazione è ciò che conta di più, tanto è che le spese sono folli per qualsiasi team definibile “normale”; è nelle gare dove sono necessari forti controlli dei costi che si notano le soluzioni tecniche più interessanti: quelle che non comportano un dispendio economico elevato, ma che permettono di rendere le macchine dei veri bolidi.

Un aspetto che non è semplice da vedere in televisione, ma che di sicuro affascina per quanto semplice ed efficace è la regolazione dei diffusori e degli alettoni posteriori.

Se nella cetegoria regina può addirittura succedere di cambiare completamente l’ala con una dalle caratteristiche differenti, nella Formula3 basta svitare una vite ed il gioco è fatto. Segue la foto della regolazione di incidenza dell’alettone posteriore.

end plate formula 3 detail France GP 2019

end plate formula 3 detail France GP 2019

Un altro aspetto interessante è la semplicità dei componenti strutturali a bordo delle vetture, che non prevedono piloni o attacchi al corpo vettura in fibre di carbonio o componenti da stampaggio, ma semplici tiranti. Si veda il diffusore delle F3.

Particolare tirante alettone Formula 3 2019 Francia gp

Particolare tirante alettone Formula 3 2019 Francia gp

Anche per queste categorie minori l’assetto aerodinamico conta molto, cosi come quello motoristico. La necessità è di bilanciare le due aree senza complicare i flussi della macchina. Questo, del resto, comporterebbe svariate alette aggiuntive e i costi lieviterebbero. Ricordiamocelo: non sono delle Formula 1 e  quindi non possono impiegare risorse umane (tecnici specializzati) e risorse fisiche (componenti in carbonio) oltre un certo limite. Servono stratagemmi per garantire la prestazione senza spendere più del previsto. E’ cosi che le ali frontali vengono letteralmente “tagliate” per dirigere il flusso verso le prese di raffreddamento. Più semplice di cosi.

FORMULA 3 GP Francia 2019

Piccole macchine, grandi soluzioni.

Del resto, citando Leonardo Da Vinci, se la semplicità è la migliore raffinatezza, anche ora stiamo parlando di innovazione.

dall’ing. Alberto Aimar

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