F1 – Cerchi forati Mercedes: facciamo chiarezza

Negli ultimi giorni, la vicenda dei cerchi forati della Mercedes ha causato molto clamore, con Arrivabene che ha faziosamente buttato benzina sul fuoco.
La Mercedes infatti avrebbe violato il regolamento che vieta dispositivi aerodinamici mobili. Il dispositivo però, anche in violazione del regolamento, è stato permesso. Vediamo il perché.

Nel regolamento in molti punti si parla di effetti secondari (incidentali). Ad esempio, molti elementi strutturali, devono essere neutri aerodinamicamente o avere effetti trascurabili o incidentali. Sostanzialmente, ogni elemento toccato dall’aria può essere considerato come elemento aerodinamico.
È però vietato che (escluso il drs) ci siano elementi mobili che hanno funzioni aerodinamiche non incidentali.

Prendiamo l’esempio dei braccetti delle sospensioni, che sono mobili, ma che hanno una funzione primaria strutturale e solo una funzione incidentale aereodinamica.

I cerchioni forati Mercedes hanno una funzione e sono stati ideati per evacuare l’aria calda “imprigionata” all’interno del cerchione . In questa zona i freni arrivano a temperature altissime e l’ariava a riscaldare il cerchione che a sua volta surriscalda il volume all’interno degli pneumatici e gli pneumatici stessi.

Mercedes ha quindi trovato una maniera di dissipare calore. E questo, a termine di regolamento è concesso. Sebbene le ruote siano elementi in movimento, la loro simmetria assiale e la forma dei fori, assolutamente diretti in y (la direzione perpendicolare al piano di simmetria della vettura) ha fatto capire alla federazione che l’intento era puramente di dissipare calore: non c’era un effetto positivo sull’aerodinamica della vettura. I mozzi forati, che sono apparsi e scomparsi varie volte, avevano invece proprio la funzione di deviare l’aria fuori dal disturbo aerodinamico della gomma.

Sostanzialmente la Mercedes ha rispettato lo spirito del regolamento, Non ha ottenuto vantaggi aerodinamici (vietati) ma termici di gestione delle gomme (permessi).

La Fia interverrà regolando quest’area poco chiara del regolamento, perché una piccola modifica della geometria potrebbe invece portare a benefici aerodinamici.

Molti sono rimasti stupiti dal fatto che la Mercedes abbia deciso, nonostante la decisione dei commissari, di tappare i fori. Questo deriva dal regolamento sportivo:

sebbene i commissari di pista avessero reputato regolare i fori, un altro team, a ruote ferme ed a gara conclusa avrebbe potuto presentare un reclamo alla Fia, chiedendo azioni contro Mercedes . Visto che il team tedesco aveva valutato come poco significativo il vantaggio ottenuto coi mozzi forati, ha deciso che il gioco non valeva la candela.
Va quindi fatto un plauso alla gestione Mercedes che ha avuto l’umiltà ed il sangue freddo di non andarsi ad impelagare con polemiche inutili, polemiche che invece sono state fomentate dalla Ferrari, alla disperata ricerca di un capro espiatorio per il mondiale gettato alle ortiche nonostante la superiorità.

Molti hanno paragonato la famosa Fan Car con cui Lauda dominò l’unica gara alla quale la Brabham dotata di ventole aspiranti ha stravinto . In quel caso, sebbene le ventole fossero per il raffreddamento, l’effetto aerodinamico era tutt’altro che incidentale, anzi, era il vero motivo per cui le ventole erano state introdotte.

Fare di tutta l’erba un fascio paragonando quell’escamotage ai mozzi forati è un peccato di imparzialità. Possiamo infatti assimilare i cerchi forati ai dischi dei freni, che hanno canali in cui l’aria passa per raffreddarli. Anche in questo caso c’è un effetto aerodinamico, ma assolutamente trascurabile. Arrivabene sta facendo di tutto per togliere pressione a Vettel per il fallimento in questo mondiale, ma polemiche di questo tipo lasciano il tempo che trovano e risultano veramente puerili . Mercedes ha tappato i fori e vinto comunque il mondiale, mostrandosi vincitrice al quadrato.

di @WernerJrQuevedo

 

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