LE ASFALTATE

VERSTAPPEN IMPAVIDO O ARROGANTE?

Non so se quando andavate a scuola vi è mai capitato di avere un compagno di classe che proprio non riusciva a capire le lezioni, mi ricordo di un tizio il quale nonostante le spiegazioni esaurienti della maestra non riusciva neppure a fare 2+2; siamo tutti esseri umani e certe persone non devono essere umiliate oppure offese, bisogna accettare l’idea che non siamo tutti uguali e che i percorsi mentali e l’intelligenza è diversa in ognuno di noi. Ma cosa è l’intelligenza? Andando a vedere sulla enciclopedia Treccani ecco la definizione: “Complesso di facoltà psichiche e mentali che consentono all’uomo di pensare, comprendere o spiegare i fatti o le azioni, elaborare modelli astratti della realtà, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e lo rendono insieme capace di adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento; propria dell’uomo, in cui si sviluppa gradualmente a partire dall’infanzia e in cui è accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza, è riconosciuta anche, entro certi limiti (memoria associativa, capacità di reagire a stimoli interni ed esterni, di comunicare in modo anche complesso, ecc.), agli animali, spec. mammiferi (per es., scimmie antropomorfe, cetacei, canidi.”

Quindi una persona intelligente è capace di, cito: adattarsi a situazioni nuove e di modificare la situazione stessa quando questa presenta ostacoli all’adattamento….. accompagnata dalla consapevolezza e dall’autoconsapevolezza” se ne presume quindi che una persona dotata di un minimo di intelligenza sappia quindi rapportarsi alla realtà imparando dall’ambiente come muoversi all’interno di esso ed elaborare le proprie esperienze cosi che queste diventino parte del proprio carattere e quindi della capacità di essere consapevoli di se’ stessi. 

Ora c’è da chiedersi quale sia il grado di consapevolezza di Verstappen visto che in 3 anni di F1 sembra non aver imparato proprio nulla, giudicato il più grande e giovane talento della massima formula ha dato spesso prova di buona capacità di guida e di un talento che appariva cristallino per poi far sfociare queste presunte qualità in atti che stanno diventando anche molto pericolosi; protetto dalla potente Red Bull sembra una scheggia impazzita alla quale non è possibile porre un freno; se accade qualcosa in gara oramai sappiamo che c’è di mezzo lui e volenti o nolenti dobbiamo accettare tutte le sue prepotenze in pista; sorpassi impossibili; la voglia di buttare fuori pista gli avversari invece di passarli semplicemente e una scorrettezza che ha ben superato i limiti del regolamento il tutto condito da una arroganza tipica dei giovani dei nostri tempi, viziati e male educati; di certo non un cuore impavido ma uno sbruffone a cui tutto è concesso. Si sono inventate regole contro di lui e regole per lui; neppure fosse un pluricampione da proteggere quale patrimonio di questo sport. Quanto accaduto a Baku è l’ennesimo frutto dell’albero marcio che lo protegge, la Red Bull, la FIA  e la stessa Liberty Media che ama tantissimo lo spettacolo fornito da incidenti e auto smembrate in pista; ciò che dobbiamo chiederci è quanto durerà questo show? Non arriva mai una punizione dai commissari e quindi il ragazzo si sentirà sempre di poter fare quel che vuole; in certi casi, quando si ha a che fare con adolescenti, perché questo è, un adolescente almeno a livello mentale, bisognerebbe usare il bastone e non la carota; una bella squalifica per 1 o più gare rimetterebbe il ‘pupo’ in riga e lo farebbe riflettere e forse la sua capacità di adattamento potrebbe persino giovargli e renderlo ancora più forte. Quello che invece stanno facendo in Red Bull è bruciarlo facendolo sentire il ‘DIO dei PILOTI; non è così e neppure sappiamo se mai lo sarà. Ciò che deve far pensare è come sia stato messo all’angolo Ricciardo che possiede un talento naturale, trasparente, quasi puro nella sua velocità; aggressivo ma corretto; ed è così che nella casa delle lattine si stanno rovinando due piloti invece che uno solo; l’Australiano snobbato e di poca importanza porta punti e il giovincello trattato con tutti gli onori; immagino che Helmut Marko gli canti anche la ninna nanna la sera. Siamo all’inverosimile e l’unica situazione in cui Verstappen sarà punito accadrà quando ne combinerà una di quelle gravi; è nell’ordine delle cose che prima o poi la sua pericolosità in pista causerà un incidente di quelli seri e forse a quel punto sarà troppo tardi…

Marco Asfalto

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