LA PARTICOLARE FORMA DEI PILONI POSTERIORI

Perché i piloni degli alettoni posteriori sono aperti sul lato posteriore?

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Cerchiamo di capire come mai i piloni posteriori non sono composti da una unica superficie curvilinea che collega l’ala all’auto, ma da una parte che sorregge la superficie deportante ed una apertura posteriore per permettere il passaggio del flusso.

  • Elemento strutturale, contorno blu.
  • Apertura aerodinamica, contorno nero.

Dall’immagine che segue si possono notare due principali vantaggi.

PRIMO VANTAGGIO DEI PILONI POSTERIORI F1

Partiamo dalla configurazione senza apertura, caso 1. Un principio fisico dice che l’aria deve mantenere l’adesione alle superfici su cui scorre. Se cosi non facesse, si creerebbe il vuoto, che attirerebbe verso la superficie il flusso, dimostrando quindi l’assoluta impossibilità di una corrente nel non mantenere l’adesione.

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Si genera quindi un flusso di colore verde che è divergente rispetto alle linee di aria rosse devianti verso l’alto. In tale punto, è come se la sezione di passaggio di tutte le molecole si allargasse. Come abbiamo sempre visto con la teoria del tubo di Venturi, in una zona con sezione di passaggio maggiore l’aria decelera aumentando la sua pressione interna.

Peccato che tale aumento sarebbe proprio sotto l’ala, dove invece serve alta depressione e risucchio verso il basso. Il primo motivo è quindi legato alla necessità di introdurre flusso ulteriore dall’esterno, per permettere alla linea verde di seguire quelle rosse.

SECONDO VANTAGGIO PILONI POSTERIORI F1

Vedendo invece alla prima illustrazione, osservando il caso 2, è notabile anche una serie di linee blu particolarmente turbolente.

Anche questa è una teoria di cui abbiamo discusso frequentemente. L’aria tende a generare vortici lungo le estremità. La curvatura che creerebbe un profilo chiuso, di fatto, rappresenta proprio un bordo ed è ipotizzabile che esso percepisca due pressioni differenti sui suoi due lati.

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I vortici che nascerebbero rovinerebbero l’interno flusso interno all’elemento deportante, facendo perdere carico importante.

CONCLUSIONI

Le parture posteriori sui piloni sono fondamentali per il carico aerodinamico e quindi la deportanza. Ciò dimostra che per avere spinta al suolo non basta allungare le ali, come il regolamento ha permesso dall’anno scorso. Se non si introducessero sistemi come questi, l’allungamento alare, paradossalmente, sarebbe addirittura controproducente.

La Formula 1 è sempre l’esempio di aerodinamica migliore che ci sia e ci sono spunti utili a comprendere i principi fisici in ogni parte della vettura. Oggi abbiamo scoperto un nuovo aspetto, il funzionamento dei piloni posteriori, ma non mancheremo di cercarne ancora altri durante l’anno.

A presto dall’ing. Alberto Aimar.

A proposito dell'autore

Laureato in ingegneria magistrale aerospaziale, opero nel campo dell'ingegneria per l'automobilismo da tempo, sono giornalista sportivo da 3 anni, e sono appassionato di tecnica e aerodinamica! contattami per qualsiasi richiesta o parere per condividere assieme il nostro interesse verso le competizioni motoristiche!

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