La SF1000 non è stata competitiva nemmeno nella millesima gara della Ferrari in F1, confermando di essere una vettura nata male e che rischia di condizionare anche la stagione 2021.

La Ferrari va via dal Mugello ancora più in crisi. Charles Leclerc aveva illuso di poter tornare sul podio approfittando del ritiro di Max Verstappen, invece il consumo gomme della SF1000 gli hanno fatto tagliare il traguardo ottavo soltanto per la penalità di Kimi Raikkonen.

Ferrari Monza

Ancora più difficile il week end di Vettel. Sabato nuovamente non è arrivato in Q3 ed in gara non ha potuto far nulla per evitare il suo erede Carlos Sainz durante la prima partenza, che l’ha costretto ad accontentarsi di chiudere la top ten.

Prestazioni che rischiano di far diventare un incubo il finale di stagione, con LeclercVettel che al Mugello hanno lottato con Alfa Romeo e Williams. Nonostante questa regressione per il settimo Gp di fila sulle Ferrari è stato montato lo stesso pacchetto aerodinamico.

Scelta incomprensibile, e se non si conoscessero i dati della Ferrari, farebbe pensare ad una squadra in crisi economica. La Mclaren costretta a vendere la sede di Woking, si è presentata al Gp di Toscana con il muso stretto il quale invece a Maranello è fermo in galleria del vento.

A cercare di dare una scossa nel post gara è stato Leclerc, chiedendo alla squadra di portare al più presto aggiornamenti. Binotto pur rassicurandolo, è sempre più convinto che ci sarebbe bisogno per tornare competitivi nel 2021 di una nuova macchina, la quale non potrà essere progettata per le decisioni prese dalla Fia qualche mese fa.

Proprio la scelta di non portare aggiornamenti lascia pensare che la Ferrari abbia messo in conto un altro anno difficile. A confermare queste sensazione l’intervista a Sky Sport di John Elkann, e l’unica speranza per vederla quantomeno lottare per il podio, è che la nuova power unit recuperi il gap dagli altri motori.

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