Nell’assolato circuito del Montmeló, le scuderie si sono alternate in pista fra simulazioni di qualifica e gara: nella mattinata è spiccato Sebastian Vettel, che con gomme Ultrasoft ha centrato il miglior tempo di questi test, in 1’19”024. A seguire, un premuroso Lewis Hamilton segna 1’19’352. Buona prestazione di Ocon, terzo in 1’20”161.
La terza giornata del secondo turno di test prestagionali si è aperta con una fresca mattinata, che ha diretto i team nel svolgere timidi installation lap e alcune verifiche tecniche. Appena l’asfalto si è scaldato, è iniziata una vera e propria bagarre in pista, vissuta a suon di tempi sul giro in una girandola di mescole.
Il programma Ferrari per la giornata odierna prevedeva simulazioni di qualifica e gara: nella notte sono arrivate delle casse contenenti i pezzi utili alla sostituzione delle componenti danneggiate ieri dall’uscita di Raikkonen, mentre dal fondo vettura pare sia stata abbandonata l’idea di alloggiare i condotti idraulici. Il primo stint, condotto da Sebastian Vettel su mescola Medium, ha lasciato spazio più tardi ai meglio performanti pneumatici UltraSoft che gli hanno permesso di strappare il miglior tempo di questi test, di 1’19”024 (3 decimi più veloce della prestazione di ieri di Bottas, su SuperSoft), seppure si è notato con evidenza quanto il pilota tedesco alzasse spesso il piede nel terzo settore. Nel pomeriggio l’obiettivo si è rivolto all’attesa simulazione di gara, condotta positivamente utilizzando mescola Medium.
Mercedes si è impegnata in numerosi stint con Lewis Hamilton, cercando la prestazione prima della pausa pranzo grazie ad un set di gomme Ultrasoft. IL tempo… si è fermato ad appena 1’19’352. Anche in questo caso la risposta agli uomini del Cavallino è apparsa quasi come un motivo di scherno, dato che l’episodio non ha certamente risaltato il reale potenziale della W08. Nel pomeriggio, Valtteri Bottas si è concentrato nel testare il comportamento degli pneumatici, senza impegnarsi in alcuna simulazione di gara.
McLaren, impegnata nella mattinata in rilievi aerodinamici, ha schierato il pilota esordiente Stoffel Vandoorne. Sulla MCL-32 sono spuntate, dietro le gomme posteriori, le vistose griglie munite di sensori che si erano viste ieri sulla SF70-H. Le preziose ore sfruttate dai tecnici sono sfumate quando Vandoorne ha dovuto fermare la vettura alla curva 10; dopo la pausa pranzo, è arrivata la mazzata per il team, il quale ha dovuto sostituire nuovamente la Power Unit. Nel tardo pomeriggio si è rivista nuovamente in pista la vettura, la quale ha potuto girare con continuità senza più accusare problemi.
Mattinata di semi-assenza per la RB-13. Dopo appena un paio di giri compiuti da Daniel Ricciardo, il pilota non è più sceso in pista per circa un’ora, salvo poi scatenarsi nei giri veloci montando pneumatici Soft. Sempre più interessanti le pillole di tecnica offerte da Adrian Newey: gli interessanti cerchioni sviluppati dal team, con le innovative zigrinature utili a perturbare i flussi alla ruota, oltre ad essere presenti sulla struttura esterna sono comparsi stamane anche su quella interna. Nel pomeriggio anche in casa Red Bull simulazione di gara, condotta variando tra Medium e Soft, senza però evidenziare tempi singnificativi.
Force India molto competitiva al mattino, si è portata con Ocon in terza posizione grazie al tempo di 1’20”161, ottenuto con mescola Ultrasoft. Nel pomeriggio, una simulazione di gara condotta senza incontrare difficoltà è valsa al team capitanato da Vijay Mallya un totale di 137 giri.
In casa Toro Rosso, dopo le problematiche insorte alla Power Unit (quest’anno si è tornati al Renault), si è concentrata nella mattinata su prove d’assetto all’anteriore, visibili da un misuratore laser che proiettava un fascio diretto verso il basso, proseguite poi in numerosi giri veloci al limite delle prime posizioni. Nel pomeriggio, simulazione di gara con Daniil Kvyat il quale si è reso autore della terza bandiera rossa giornaliera: questa volta sono state registrate però noie attribuibili al cambio.
Williams. Nella mattinata Stroll ha condotto la FW-40 per numerose tornate, cercando di contenere il tempo fatto perdere fin’ora al team di Groove. Nel pomeriggio è sopraggiunto Felipe Massa, il quale si è concentrato in stint con mescole Medium e Soft, risaltando le qualità di affidabilità della monoposto.
Renault con Palmer, mai andato oltre l’ottava posizione, al termine della mattinata ha accusato la sostituzione dell’ennesima Power Unit. Nel pomeriggio gli sforzi del francese nel recuperare il tempo perduto non sono valsi a molto: ad un’ora dal termine la sua R.S.17 si è fermata in pista alla curva 10.
Giornata di maratona nel team Sauber. Con Ericsson al mattino e Wehrlein al pomeriggio, ha alternato la propria simulazione di gara tra mescole Soft e SuperSoft, ottenendo stint sostenuti e raccogliendo ben 130 tornate!
Haas si riconferma molto promettente: grazie al lavoro svolto da Kevin Magnussen, al team è valso il quinto posto assoluto nella classifica finale, riuscendo inoltre ad inanellare 119 giri.
Classifica dei tempi finali-Giorno 7
1. Sebastian Vettel- Scuderia Ferrari- 1’19”024- 156 giri
2. Lewis Hamilton- Mercedes- 1’19”352- 52 giri
3. Esteban Ocon- Force India- 1’20”161- 137 giri
4. Daniil Kvyat- Scuderia Toro Rosso- 1’20”416- 94 giri
5. Kevin Magnussen- Haas- 1’20’504- 119 giri
6. Daniel Ricciardo- Red Bull- 1’20”824- 128 giri
7. Stoffel Vandoorne- McLaren- 1’21’348- 48 giri
8. Valtteri Bottas- Mercedes- 1’21’819- 95 giri
9. Pascal Wehrlein- Sauber- 1’22”347- 44 giri
10. Jolyon Palmer- Renault- 1’22’418- 53 giri
11. Marcus Ericsson- Sauber- 1’23”330- 88 giri
12. Felipe Massa- Williams- 1’24”443- 80 giri
13. Lance Stroll- Williams- 1’24”863- 85 giri

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