Yamaha ha appena presentato un nuovo motore elettrico universale, pensato per muovere autovetture nuove o convertire delle vetture con motore termico.
È da tempo che si parla di test effettuati dalle case giapponesi su nuovi veicoli full electric, ma nessuna delle grandi case aveva finora presentato i risultati al pubblico.
Poche ore fa Yamaha ha rilasciato un video in cui mostra la conversione di un Alfa Romeo 4c a veicolo elettrico per testare la propria unità propulsiva.

Tecnica del nuovo motore elettrico

Il sistema propulsivo presentato non è solo un motore elettrico ma bensì due, il pacchetto prevede il montaggio dell’unità al posto del differenziale posteriore. Al posto di esso vengono alloggiati due motori elettrici a cui sembrerebbe collegati direttamente i semiasse che portano movimento alle ruote posteriori.
Seppur non sono state rilasciate informazioni riguardo le batterie o l’elettronica di gestione, il sistema Yamaha produce 200KWh, equivalenti a 272cv.
Che la produzione di tale sistema significhi che Yamaha voglia produrre veicoli elettrici o solamente pacchetti motore elettrici per essi o per delle conversioni a veicoli elettrici da veicoli tradizionali, non è chiaro. Dal video e dal design dell’unità propulsiva, a cui è stato destinato chiaramente del tempo, sembrerebbe essere un sistema per permettere ad altri di produrre vetture elettriche. Perché dare un design così elaborato ad una componente altrimenti poco visibile?

Perché un alfa 4c?

Certo è che la scelta di convertire un Alfa Romeo 4c non è stata casuale. La vettura della casa italiana infatti è una candidata ottima se si vogliono seguire le orme di Tesla con la loro prima vettura, la Tesla Roadster del 2008.
Partendo da un architettura già esistente, per tenere i costi bassi, ed essendo molto improbabile che una casa automobilistica che ha già un telaio sviluppato per vetture elettriche presti il suo lavoro per testare un motore elettrico. La 4c risulta una scelta molto interessante.
Infatti l’Alfa ha una monoscocca interamente in fibra di carbonio, ed essendo a motore centrale-posteriore ha tutta la meccanica raggruppata nello stesso posto.

La posizione della meccanica risulta quindi fondamentale per ridurre i pesi, potendo montare un unico pacco batterie, anziché due o più per posizionarlo all’anteriore. Ma soprattutto per massimizzare l’efficienza mantenendo la distanza batterie-motore elettrico il più corta possibile così da eliminare lunghi cavi. Inoltre si ottiene facilmente una distribuzione dei pesi ottimale al 50:50 avendo tutti gli elementi pesanti al centro della vettura e nella posizione più bassa possibile per abbassare il centro di gravità del veicolo.
Infine il telaietto posteriore in alluminio della 4c si presta facilmente a modifiche per ospitare le batterie al posto del motore endotermico e la nuova unità propulsiva al posto del differenziale.
Senza considerare la facile scelta del presentare il nuovo motore elettrico in una veste elegante e affascinante quanto una carrozzeria Alfa Romeo.

Video

Lascio qui il video originale rilasciato da Yamaha.

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