La crisi causata dal Covid-19 ha determinato una rivalutazione dei termini dell’accordo tra FCA e PSA. La fusione in Stellantis è confermata, ma sono stati rivisti i termini finanziari dell’operazione.

Un passo indietro per farne due in avanti. FCA e PSA viaggiano veloci verso un traguardo che consoliderà il nuovo marchio Stellantis, ovvero “illuminato di stelle”, come quarto produttore al mondo di automobili. Ricalcolati però i dividendi per fronteggiare l’emergenza del Covid-19 che ha travolto nel 2020 l’intera industria automobilistica. Il dividendo speciale distribuito ai suoi azionisti da FCA è fissato a 2,9 miliardi di euro (precedentemente 5,5 miliardi), mentre la quota del 46% di PSA in Faurecia, uno dei maggiori produttori di componentistica per automobili del mondo, sarà assegnata post fusione a tutti gli azionisti di Stellantis.

FCA PSA ModelliI valori e gli equilibri sanciti nel Combination Agreement rimarranno intatti. I gruppi avranno una partecipazione del 23% in Faurecia e una proprietà del 50% in Stellantis. L’accordo è stato rivisitato dalle parti per fronteggiare la situazione di improvvisa crisi che ha investito il mercato dell’auto a livello mondiale. Il completamento delle operazioni dovrebbe avvenire entro la fine del primo trimestre 2021.

L’annuncio di oggi è un ulteriore, forte segnale della comune determinazione a garantire che Stellantis abbia tutte le risorse di cui ha bisogno per impegnare i suoi asset unici, le sue energie creative e le molte opportunità per la creazione di un valore superiore per tutti i nostri stakeholder”, ha commentato il CEO di FCA, Mike Manley.

Spazio all’elettrico

Grazie all’accordo con il gruppo francese, il marchio italiano presenterà una serie di novità che aiuteranno la diffusione delle auto elettriche ed ibride nel nostro Paese.
Citroen, Fiat, Lancia, Opel, Peugeot e Vauxhall condivideranno le stesse piattaforme e daranno vita ad una straordinaria sinergia industriale. Prepariamoci ad una rivoluzione elettrica anche in merito alla Jeep, ai nuovi modelli Alfa Romeo e ai brand sportivi targati FCA. Una primo assaggio lo abbiamo avuto con la presentazione della Maserati MC20. Entro 2 anni la nuova supercar del Tridente sarà, infatti, anche in versione a zero emissioni.

Maserati MC20

A Mirafiori è stato, inoltre, presentato l’impianto V2G che consente alle auto a batteria di scambiare energia con la rete elettrica risultando una importante risorsa per il nostro sistema elettrico. Tale tecnologia si definisce bidirezionale perché garantisce di caricare l’auto e di restituire potenza alla rete.

Un progetto interessante ed innovativo che consta dell’installazione di 32 colonnine V2G per connettere ad oggi 64 vetture. L’obiettivo è estendere l’area per renderla la più grande al mondo, favorendo una interconnessione tra 700 veicoli elettrici.

Acquirenti di auto elettriche cercasi

“Chi acquista le auto elettriche?” È una domanda che ci poniamo spesso ed una analisi di Ecoverso ha svelato che in Italia nell’81% dei casi è un uomo ad acquistare una EV. Di questo 81%: il 26% ha tra i 35 e i 44 anni, il 35% ha tra i 45 e i 54 anni e il 29% ne ha più di 55.
Il 62% di chi guida un veicolo elettrico si definisce un appassionato di auto. Il 50% di chi sceglie la tecnologia a batteria ha conseguito una laurea in ingegneria. Il 50% degli acquirenti ha una posizione impiegatizia. La maggioranza vive nel Nord Italia (il 75%) in aree urbane. Milano guida la classifica con il 18% seguita da Roma con l’11%.

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