Rory Byrne sarà coinvolto nel progetto 2022 della Ferrari, che punta tutto sul cambio regolamentare per tornare competitiva e battere la Mercedes.

In questo fine settimana e nella festa organizzata dalla Ferrari a Firenze per i 1000 GP in F1, erano attese novità su nuovi tecnici in arrivo a Maranello per rafforzare la Ges, invece al momento l’unico cambiamento rispetto ad inizio stagione è il ritorno di Byrne.

Byrne Ferrari

Il sudafricano tornato a fine Luglio, quando è stata annunciata la riorganizzazione del reparto corse, per dare una mano a Enrico Cardile. Inizialmente si era pensato che il suo compito sarebbe stato quello di capire come migliorare la SF1000, invece lavorerà sulla macchina del 2022.

Secondo il Corriere della Sera oltre al nuovo simulatore, la Ferrari affida le sue speranze di uscire dalla crisi a uno degli uomini chiave del ciclo vincente del 2000-2004. Byrne infatti già tre anni fa aiutò Simone Resta ad interpretare meglio di tutti il cambio di regolamento.

La SF70H non soltanto con il suo passo corto permise a Sebastian Vettel di lottare per il titolo con Lewis Hamilton, ma fu una delle migliori macchine dal punto di vista aerodinamico e telaistico progettate a Maranello. Tutte caratteristiche mancanti nella SF1000, che non sta deludendo soltanto per una power unit meno potente rispetto ad un anno fa.

Problemi che rischiano di condizionare anche il prossimo mondiale. Elkann e Binotto al Mugello hanno fatto capire che senza la possibilità di rifare la vettura in inverno, anche nel 2021 ci sarà da soffrire, e l’obiettivo è lottare costantemente per il podio.

Situazione che sposta le speranze di tornare a competere per il mondiale al 2022. Proprio per non fallire quest’appuntamento, la Ferrari spera che l’esperienza e la genialità di Byrne le permetta di progettare una macchina forte come nel 2007 e 2008, ed in grado di porre fine al dominio Mercedes.

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