Dopo anni molto deludenti, l’ex team della famiglia Williams dovrà tornare ad essere una squadra in grado di marcare punti. Per George Russell, inoltre, dovrebbe essere l’ultimo anno nel team di Grove.

Il primo obiettivo della Williams nel 2021 sarà marcare dei punti dopo un 2020 orribile. Per la prima volta nella storia della scuderia inglese la classifica è rimasta a quota zero. In una stagione ricca di colpi di scena con 13 diversi piloti sul podio, il team Williams ha svolto il ruolo di spettatore.

Una scuderia storica e vincente come la Williams non può accettare la umiliante posizione di ultima in graduatoria. Nel 2020 l’unica notizia degna di nota è stata la partecipazione del fondo di investimento statunitense Dorilton Capital che ha rilevato il team di Grove. La Williams è la terza scuderia nella storia per numero di successi, vantando un totale di sedici titoli mondiali, nove costruttori e sette piloti. I presupposti di un futuro in grande stile non mancano, grazie ai capitali della società americana.

Williams

La stella George Russell

Negli ultimi due anni non è bastata la presenza di un talento cristallino come George Russell per tenere alto il nome della Williams. La squadra non ha mai progettato una monoposto all’altezza della stoffa dell’inglese. Il giovane driver ha dimostrato nel Gp di Sakhir 2020 di poter essere già competitivo per il gradino più alto del podio.

George Russell, in scadenza di contratto, è concentrato sulla prossima stagione in Williams: “Non mi è stato dato nessun obiettivo dalla Mercedes. Al momento voglio rispettare tutti gli uomini della Williams e darò tutto quello che ho per questo team, così come loro hanno fatto per me negli ultimi due anni. Non mi piace pensare al futuro. Questo sport cambia in modo incredibilmente veloce, e anche la percezione di un pilota e la sua reputazione possono mutare in fretta”.

Secondo anno in F1 per Latifi

Latifi dovrà dimostrare di valere il Circus. Grazie ad una valigia piena di dollari il canadese può essere tranquillo del suo posto nel team, ma al secondo anno di F1, non sarà più nella posizione difendibile di “rookie”.

Latifi ha ammesso: “Dal mio punto di vista direi che ci vuole un miglioramento. Personalmente voglio migliorare nelle mie debolezze che ho notato l’anno scorso, si è visto come ho avuto problemi in particolar modo al sabato durante le qualifiche. Ovviamente devo confrontarmi con un pilota di qualità come George Russell e ciò rende il mio lavoro più difficile, anche se allo stesso tempo mi permette di avere un buon livello di comparazione. In Formula 1 si vuole avere un buon rapporto con il compagno di squadra, ma al tempo stesso lo si vuole battere, quindi spero di riuscire a migliorare ed avvicinarmi al suo livello”.

Claire Williams nel 2020 ha lasciato il timone alla società di investimenti americana Dorilton Capital. La figlia di Sir Frank ha dichiarato: “Hanno le tasche profonde, ero stufa della squadra e di tutte le persone che ne fanno parte, che si davano da fare senza poter svolgere bene il proprio lavoro perché non avevamo i soldi per permetterglielo. Per molti anni l’ho sempre trovato molto frustrante e sconvolgente. Sapevo che Dorilton era disposta a mettere soldi nella squadra per riportarla nella parte alta della classifica. Ho percepito una vera passione per fare questo, molto simile alla passione della nostra famiglia”.

Il tempo dirà se la scelta è stata corretta e il team Williams tornerà a correre per le posizioni che competono ad una delle squadre più iconiche del Circus della F1.

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