Il campione del mondo ha tenuto dietro Ricciardo e Verstappen, quarto Seb davanti a Bottas. Probabili guai alla power unit per Kimi

La seconda sessione di prove libere di Barcellona ha confermato la rinascita della Mercedes. Stavolta è stato Lewis Hamilton a piazzare la sua W09 #44 in cima alla lista dei tempi, girando in 1’18”259 ancora una volta con le gomme Soft. Va sottolineato che il record di giornata è dunque rimasto quello di Bottas, più rapido del compagno di squadra di circa un decimo nella sessione mattutina.

All’inseguimento del leader del mondiale troviamo le due Red Bull con Ricciardo davanti a Verstappen. L’australiano si è prontamente riscattato dopo l’incidente della mattina e ha chiuso con un ritardo di 133 millesimi dall’inglese a parità di mescola. Max è terzo ma utilizzando invece le SuperSoft, che hanno messo in crisi specialmente i 3 top team con ogni pilota che si è reso protagonista di errori nel tentativo di simulare la qualifica. Quarta piazza per Sebastian Vettel, staccato di oltre 3 decimi con le ”rosse”. Il tedesco ha dimostrato che la Ferrari non è ancora totalmente a proprio agio sui curvoni di Barcellona, ma come spesso avviene si attende un grosso lavoro nel box del Cavallino per preparare al meglio la vettura in vista del sabato.

Terza fila virtuale per i due finlandesi, con la Mercedes di Bottas davanti a Raikkonen. L’alfiere della Mercedes ha girato con le SuperSoft, mentre Kimi ha ottenuto il suo miglior giro con le Soft nella prima parte della sessione. Durante la simulazione di qualifica, Iceman ha lamentato un problema alla power unit che lo ha costretto a saltare tutta la seconda metà in cui si provavano i passi gara.

Da questo punto di vista la Ferrari può ritenersi soddisfatta. Pur con il solo Vettel, la SF71-H ha dimostrato una grande solidità con il carico di benzina sia con le SuperSoft che con le Soft, con le quali nel finale ha siglato un eccellente 1’20” 9, giro record nella simulazione gara fino a quel momento. Proprio sulla bandiera a scacchi gli è stato infatti tolto dall’1’20”6 di Verstappen, con le stesse gomme. Va comunque considerato che al venerdì la RB14 va sempre fortissimo, salvo poi perdersi negli altri giorni a causa di una minor potenza del motore Renault. La Mercedes è invece apparsa fortissima con le Medium e con le Soft, dunque appare chiaro che tenteranno di entrare nella Q3 con le gialle per poi puntare a montare le medie in gara, evitando le indigeste SuperSoft.

La top ten per quanto riguarda i tempi è stata completata dalle Haas di Grosjean ( protagonista di un testacoda dopo pochi minuti) e Magnussen. Nono Vandoorne davanti a Perez. In undicesima piazza si è situata l’altra Force India di Ocon con alle spalle la Mclaren di Alonso. Lo spagnolo ha ottenuto quel tempo con le medie, mentre il compagno di squadra con le SuperSoft. Continua a soffrire la Renault, con Hulkenberg tredicesimo e Sainz diciassettesimo, dietro alle Alfa Romeo-Sauber di Ericsson e Leclerc. Gasly è quattordicesimo.

Nelle ultime tre posizioni ci sono l’altra Toro Rosso-Honda di Hartley e le ormai defunte Williams-Mercedes, con Stroll davanti a Sirotkin.

 

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