Sam Bird sbanca l’ePrix di Santiago

Buemi va a muro e regala la vittoria al britannico. Secondo un grande Werlhein davanti ad Abt

L’ePrix di Santiago ha incoronato il terzo vincitore diverso in altrettante gare. Dopo Da Costa e d’Ambrosio, in Cile è stato il turno di Sam Bird ad imporsi sulla sua Virgin. Il britannico è stato il più bravo nella gestione dell’energia e soprattutto nell’evitare errori che hanno invece caratterizzato la gara dei suoi avversari. Eccezionale la prova di Pascal Werlhein sulla sua Mahindra, che ha concluso alle spalle di Bird trovando il primo podio alla seconda gara nella categoria. La BMW di Alexander Sims aveva ottenuto il terzo posto che è andato però perduto a causa di un contatto con Mortara che gli è costato una penalità. Sims è stato retrocesso al settimo posto e sul gradino più basso del podio è salito Daniel Abt con l’Audi. Giornata da incubo per Buemi, Di Grassi, Vergne e Da Costa-

Al via Buemi è stato perfetto dalla pole, precedendo Werlhein, Bird ed Abt. Un problema alla NIO di Gunther ha causato l’ingresso della safety car ed alla ripartenza c’è stato un bel duello tra Werlhein e Bird per la seconda piazza. L’inglese è poi andato a caccia della prima posizione, pressando costantemente Buemi. Il pilota della Nissan ha ceduto alla pressione andando a sbattere contro il muro e gettando al vento una possibile vittoria.

La lotta per il vertice si è così ristretta alla coppia Bird-Werlhein. Il tedesco ex Sauber ha deciso di dare tutto nei giri finali provando più volte ad attaccare la Virgin #2. Sfortunatamente per Pascal, le elevatissime temperature di Santiago lo hanno costretto ad alzare il piede nell’ultimo giro per preservare la sua vettura. Bird ha così ottenuto la prima vittoria stagionale, risultato che visto l’ottavo posto del leader d’Ambrosio lo porta a -1 dal belga in classifica: 44 i punti del pilota Mahindra contro i 43 di Bird. Il podio è stato completato come detto, da Daniel Abt che ha beneficiato della penalità di Sims.

Malissimo è andata per l’altra Audi di Di Grassi. Il brasiliano aveva staccato la pole prima della penalità che lo ha retrocesso in fondo alla griglia. In gara ha subito anche un’ulteriore rallentamento dalla direzione gara per concludere solo undicesimo, davanti alla Teceetah dell’altra delusione Lotterer. Male anche Vergne, ritiratosi esattamente come la BMW di Da Costa. Hanno alzato bandiera bianca anche Vandoorne e Massa, non certo un bell’inizio per loro se lo confrontiamo con quello di Werlhein.

Prossimo appuntamento a Città del Messico il 16 febbraio.