FORMULA 1 TECNICA – REGOLAMENTI 2019: Cosa cambia parte 3

Continua l’analisi del regolamento 2019 per il campionato di formula 1 e, dopo aver discusso di alettoni posteriori e dimensioni generali della macchina (LINK ALLA PARTE 1 / LINK ALLA PARTE 2), serve approfondire il discorso “ali frontali”.
Tra le modifiche più attese per la prossima stagione, la nuova configurazione alare delle monoposto è destinata a stravolgere l’aerodinamica in termini di resistenza e generazione di scia.
Alcuni prototipi sono già stati adocchiati durante i test dell’anno 2018 e, a quanto sembra, scompariranno molti dei profili che deviano il flusso lateralmente. Tra le varie indiscrezioni e le prime foto visibili sul web, quindi, risulta necessario svolgere una analisi del regolamento per cogliere le parti fondamentali delle nuove disposizioni tecniche.
Innanzi tutto le dimensioni: Le nuove ali saranno più larghe. Come indica il disegno che segue, i profili avranno maggiore spazio per estendersi e questo, in teoria, a favore della deportanza aerodinamica.

Oltre alla larghezza, crescerà anche lo spazio disponibile in altezza: da 200mm a 225mm. Gli inarcamenti visibili nella stagione 2019, cosi come le incidenze, potrebbero crescere.

Non solo le sezioni frontali aumentano di misura: anche se guardata dalla vista in pianta, l’ala del 2019 avrà dimensioni maggiori con una superficie che, vista dall’alto, crescerebbe di ben 2,5 cm in estensione verso l’anteriore.

In tal senso, la rivoluzione delle ali potrebbe non intaccare di molto la deportanza generabile sul lato anteriore. Certo: l’eliminazione dei deviatori laterali, che in qualche modo descrivevano una sorta di configurazione a “biplano”, ridurrà di qualche punto percentuale il carico ottenibile, ma questo verrebbe recuperato dalle maggiori dimensioni del profilo principale.

Infatti, rispetto al regolamento tecnico del 2018, per il campionato 2019 è possibile trovare una parte aggiuntiva e molto precisa che descrive quali elementi potranno attorniare i profili alari principali del prossimo anno. La descrizione è chiara e tassativa: gli elementi specificati sono gli unici a poter prendere parte in suddetta porzione di spazio.
La lista è la seguente:
1. I piatti laterali delle ali, posti sugli estremi delle stesse, con le misure indicate dal regolamento.
2. I profili principali delle ali frontali.
3. Un massimo di 2 “strakes” per ogni ala.
4. I componenti ausiliari attui a scopi meccanici, strutturali o di misura. Rientrano in questa categoria, per esempio, le regolazioni di incidenza per la parte mobile di profilo o i sensori di temperatura degli pneumatici frontali. In tal senso, nessun oggetto che possa generare vantaggi aerodinamici è accettabile.

Come già stato visto durante le varie prove dell’anno, l’ala frontale risulta molto più pulita e senza la possibilità di aggiungere componenti aerodinamici ausiliari rispetto al profilo principale. Inoltre, il piatto laterale sarà di spessore ridotto rispetto al passato.
Per capire quanto viene maggiormente definita dalle disposizioni tecniche la componente “ala frontale” si pensi al seguente dato: nel 2019, il regolamento prevede 5 pagine di testo, contro le 2,5 del 2018.
In conclusione, un alettone frontale molto più semplificato in termini di componenti aerodinamici secondari, che fino al 2018 aiutavano il flusso ad aggirare il corpo vettura, prenderà posto sulle auto nel 2019. Non si pensi però che questo possa provocare una riduzione di deportanza: le superfici principali potranno crescere di dimensioni, inarcamento ed incidenza.
L’unico svantaggio, di conseguenza, potrebbe essere una maggiore resistenza all’avanzamento, per via di un flusso che sarà più difficile da incanalare ai lati delle monoposto. Per ciò che riguarda il carico aerodinamico, la situazione parrebbe ancora bilanciata tra 2018 e 2019 e le prestazioni di spinta al suolo delle vetture dovrebbero potersi mantenere senza grandi variazioni.

Una incognita dovrà essere invece analizzata dai tecnici: come gestire il flusso attorno alle auto, visto che non sarà più deviato lateralmente, ma urterà rovinandosi definitivamente contro le ruote anteriori delle macchine?

Per questo, prima di proseguire con altri aspetti del nuovo regolamento, nel prossimo capitolo verrà svolto un sunto di quanto visto sino ad ora: per provare a tirare le somme sul comportamento delle vetture che verranno. Uniremo i risultati analizzati per interpretare i vantaggi e gli svantaggi delle nuove soluzioni. Continueremo poi l’analisi per essere pronti ad assistere allo show a febbraio. Fino ad allora, vi invito a commentare e a leggere numerosi.
Un saluto a tutti!

Dall’ing. Alberto Aimar.

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