Max Verstappen ha concluso il campionato 2018 di F1 col suo miglior risultato in carriera. Autore di una seconda parte di stagione favolosa, l’olandese ha conquistato il quarto posto in classifica piloti. Il talento della Red Bull Racing, dopo il summer break, ha collezionato il secondo maggior numero di punti dietro solo all’inarrivabile Hamilton. Il ventunenne, 81 presenze e 5 Gp vinti in F1, punterà a migliorarsi nel 2019. Il prossimo anno il costruttore Honda e il team Red Bull testeranno sull’asfalto il nuovo corso ma le premesse sono positive. I giapponesi non potranno permettersi un secondo fallimento dopo la disastrosa partnership con McLaren.

“Il motore per il prossimo anno è completamente nuovo – ha esordito Verstappen ai microfoni di Ziggo Sport – è stato sul banco di prova per un po’ ma credo che le prospettive siano buone rispetto a quello che avevamo finora. E’ decisamente meglio”.

Il business relationship tra Renault e Red Bull si è concluso nel peggiore dei modi. Accuse reciproche e problemi tecnici in pista hanno condizionato la stagione del team austriaco. Una limitata cavalleria e una sofferenza continua nei rettilinei hanno fatto infuriare Max Verstappen nel 2018. La mancanza, inoltre, di una performance annuale costante ha escluso la Red Bull dalla lotta per il costruttore.

Verstappen vs Renault

Non ho mai voluto offendere la Renault, puntavo solo a renderli migliori. Mi piace risolvere le cose con la pressione, visto che bisogna sempre essere aperti alle critiche. Sono cresciuto con questo metodo – ha spiegato nell’intervista Max – non mi aspetto una stagione perfetta nel 2019. Sarò forte, ma bisognerà credere nel progetto a lungo termine. Non possiamo essere impazienti con la Honda, con Renault arrivavamo da quattro stagioni difficili e quindi siamo esplosi, ma con loro sarà diverso. Se riusciamo a migliorarci e poi fare una stagione come quella di Lewis è meglio per il campionato”.

Abbiamo bisogno di giovani piloti, abbiamo bisogno di nuovo sangue“, ha dichiarato Jackie Stewart durante un’esclusiva sessione Q&A della F1 Fan Voice. Max Verstappen è la punta di diamante di una nuova generazione di piloti che stanno ringiovanendo il Circus della Formula 1. Il suo stile fuori dagli schemi lo ha fatto emergere e reso un animale da gara. Temuto e difficile da superare. L’olandese, tuttavia, considera il mezzo sempre più determinante del talento del pilota.

“Non sta tutto nell’essere pronti o meno, devi solo avere il giusto materiale. Lewis era pronto già nell’anno del suo debutto solo perché aveva una buona macchina; inoltre ora ha meno pressione. Ha una buona macchina ma il suo compagno di squadra non è lì in ogni caso. Quando hai tutta la squadra per te, è più semplice. Migliore è la macchina, più facile risulta essere competitivi“, ha concluso Max.

Ferrari e gli “squilibri” interni

In questo campionato credo che fossimo ancora troppo lontani dai nostri avversari“, l’ultima amara considerazione sul 2018 arriva da Sebastian Vettel. Il tedesco ritiene che la Ferrari non fosse pronta a lottare, fino in fondo, con la Mercedes per la conquista del titolo mondiale. Gli errori in pista del tedesco sono stati già evidenziati ed ammessi anche dal diretto interessato. Seb, strategicamente, ha spostato l’attenzione sul mezzo per alzare l’asticella. Gli sviluppi sulla rossa nella seconda parte della stagione 2018 non hanno dato i risultati sperati.
La Ferrari dovrà, ancora una volta, lavorare per colmare il gap con Mercedes e il vuoto lasciato da Sergio Marchionne pare aver rallentato questa rincorsa. La scomparsa improvvisa del manager carismatico ha ferito il Cavallino Rampante nel clou della stagione. Ad oggi, l’eredità di Marchionne è stata raccolta solo da un punto di vista formale. Le nomine di John Elkann e di Louis Camilleri hanno rafforzato, sostanzialmente, il potere decisionale di Maurizio Arrivabene. Quest’ultimo rimane l’unico condottiero dell’armata rossa ad esporsi pubblicamente. L’attuale Team Principal della Ferrari ha grandi responsabilità e si è trovato solo, mediaticamente, a gestire i delicati problemi del team, la sconfitta Mondiale e la grana Binotto.
C’è bisogno di ritrovare la giusta serenità per ripartire all’inseguimento delle frecce d’argento nel 2019.

Lewis Hamilton rimarrà in F1 dopo il 2020?

Il cinque volte campione del mondo si sta godendo un meritato riposo. Il record di titoli di Michael Schumacher in F1 può diventare un obiettivo percorribile per l’anglo-caraibico. Tutto dipenderà, come sempre, dal mezzo. Hamilton non si è sbilanciato in merito ad un prolungamento con Mercedes oltre la stagione 2020. Il campione del mondo in carica ha rivelato che la sua permanenza dipenderà dagli stimoli personali e dalla strada che prenderà il Circus.

Io guido da quando ho otto anni – ha dichiarato l’inglese – nel poco tempo che mi rimane fuori dalle corse sto provando a capire cosa vorrei fare. Per me sarebbe anche troppo facile restare in questo mondo, seguire tutti i Gp o magari fare il vice di Toto Wolff. Ma ho corso per troppo tempo e preferisco imparare qualcosa di nuovo quando smetterò“.

Nel 2021 ci sarà una grossa modifica regolamentare, senza contare che la Formula Uno sta attraversando un periodo di cambiamenti. E’ entrata in gioco una nuova gestione e sono previsti tanti cambiamenti per i prossimi anni. C’è un accordo in ballo tra tutte le squadre e Toto Wolff dovrà lavorare duramente su questo. Ovviamente sto tenendo sotto controllo la situazione, soprattutto per quello che riguarda il mio futuro nella categoria”, ha chiosato Hamilton.