F1, Gp Spagna 2018: Ferrari, dopo il gp spagnolo il bicchiere è mezzo vuoto

Un gran premio dall’esito amaro quello conclusosi oggi al Montmelò per la Ferrari: un quarto posto di Sebastian Vettel, unico pilota della rossa arrivato al traguardo e ritiro a circa metà gara per Kimi Raikkonen per un guasto alla PU.

Quello spagnolo è stato sicuramente il gp più difficile della stagione per la Ferrari, visto che è anche il primo gp del 2018 dove non troviamo un pilota con la tuta rossa sul podio. Eppure Sebastian Vettel, fino a quando non è stato costretto a fermarsi ai box per un ulteriore sosta durante il regime di VSC, era saldamente al secondo posto: piazza d’onore conquistata in partenza, con un ottimo spunto da parte del tedesco dalla terza piazza, che presa la scia della Mercedes #77 di Bottas, è riuscito a sopravanzarlo in staccata di curva 1.

Seconda posizione, dopo la Safety Car di inizio gara dovuta alla carambola innescata da un testacoda di Romain Grosjean in curva 3 che ha messo fuori gioco lui, Gasly e Hulkenberg,è stata tenuta saldamente da Vettel, il quale però non aveva il ritmo tenuto da Hamilton ed era costantemente tallonato dall’altra Mercedes di Bottas sia prima che dopo il primo pit stop.

I momenti chiave

Due sono stati i momenti chiave in negativo del gp spagnolo per Ferrari: il primo è accaduto al 26esimo giro, quando Kimi Raikkonen, in lotta con Verstappen per la quarta posizione, via radio avverte il team di una perdita di potenza improvvisa. Durante tutto il giro il finlandese procede lentamente tentando di seguire le istruzioni del team per poter risolvere il problema incappato sulla sua Ferrari. Problema che, non è ancora stato identificato ma che sembra di natura diversa rispetto a quello in cui Kimi era incappato venerdì durante le PL2: probabile problema alla parte ibrida della PU.

Il secondo momento chiave della gara accade al 42esimo giro quando Vettel, durante il regime di VSC causato dallo stop di Ocon in una via di fuga per problemi alla sua power unit, decide di fermarsi per un secondo pit stop montando un altro set di gomme Medie nuovo. In questo modo perde la sua seconda posizione, ma anche la terza a favore di Vertappen  a causa di un pit stop più lungo del normale (5,7 “) per un problema al fissaggio della gomma posteriore destra.

Il secondo pit stop di Vettel è sembrato anomalo, poichè lo stesso Bottas si era fermato solo un giro dopo Vettel durante il valzer dei primi pit stop ed è riuscito a concludere la gara, riuscenco a fare degli ottimi tempi nonostante più di 40 giri con le stesse gomme.

Questo fatto mette in luce quanto Ferrari abbia sofferto il cambiamento di mescola adottato da Pirelli per questo weekend, con mescole, a detta di Sebastian Vettel, leggermente più dure rispetto alle precedenti. La stessa Ferrari,infatti, è il team che ha registrato durante il weekend ma sopratutto oggi in gara,  il maggior degrado su queste gomme, evidenziando problemi di blistering all’anteriore e difficoltà nel far lavorare le gomme nella giusto range di funzionamento: problemi patiti da Mercedes sino al precedente gp di Baku.

Cosa ci lascia questo gp ?

Al termine di questa gara, Ferrari lascia Montmelò con il bicchiere mezzo vuoto ma siamo solo alla quinta gara della stagione e ci sono tutte le carte in regola per giocarsela…cambio di gomme permettendo. Ma bisogna tenere in considerazione l’affidabilità, che in questo weekend non è stata impeccabile, vista l’impiego della seconda PU per Raikkonen dopo il problema alla prima PU nelle libere e l’ulteriore problema legato sempre alla PU che ha costretto il finnico al suo secondo ritiro in stagione. A Maranello dovranno fare le dovute analisi e fare in modo che l’allarme affidabilità rientri quanto prima.

La cosa positiva che Ferrari ha lasciato in questo gp è il numero di aggiornamenti che sono stati portati, utilizzati in gara. Dal prossimo gp pero Ferrari dovrà eliminare le “alette” posizionate sopra i nuovi specchietti retrovisori, visto che Fia li ha dichiarati illegali (su spinta di quale team?), la stessa che giovedi li aveva dichiarati legali…ma anche qui si dovrebbe discutere all’infinito sulla coerenza nelle decisioni…

Aldilà di favorire o non favorire un team piuttosto che un altro, la cosa grave che non dovrebbe accadere è il modificare, a stagione in corso, una variabile come le gomme (con la scusa della sicurezza) che negli ultimi anni sono state l’ago della bilancia di molti risultati e un minimo cambiamento è inevitabile che possa avvantaggiare/svantaggiare  qualcuno. Il ritorno alle vecchie mescole nei prossimi gp ci darà un quadro preciso se realmente queste gomme abbiano avvantaggiato Mercedes o se questo è stato solo un weekend storto per Ferrari.

Vettel: “Non avevamo il passo, ho faticato a trovare il feeling con le nuove Pirelli”

Sebastian Vettel dopo la gara odierna conclusa al 4°posto

Sebastian Vettel conclude il gp spagnolo in quarta posizione, dopo che per metà gara era stato saldamente in seconda posizione, conquistata con una bella partenza al via.

Il tedesco ha detto a più riprese di non aver avuto un buon feeling con le nuove gomme Pirelli portate qui a Barcellona, sia con le Soft che con le Medie, lamentando un forte degrado rispetto agli avversari. Motivo per cui il pilota della Ferrari è stato costretto a cambiare strategia CON un pit stop aggiuntivo durante la VSC al 42esimo giro, che per bocca dello stesso Vettel è stato necessario perchè con un singolo pit stop non sarebbe riuscito a concludere la gara.

A ribadire questo concetto è lo stesso Sebastian:”E’ molto semplice. Le nostre gomme non sarebbero durate quanto agli altri, come ad esempio a Bottas. Per noi non era possibile ricalcare la loro strategia, quindi abbiamo dovuto fermarci ed abbiamo perso due posizioni su quelli che sono rimasti fuori. Abbiamo perso anche un po’ di tempo al pit stop”.

Vettel è tornato a parlare delle “chiacchierate” nuove gomme Pirelli che hanno debuttato in questo weekend, ribadendo come Ferrari sia stata quella più penalizzata, visti i problemi nell’utilizzo:”Credo che fosse difficile mettere la vettura nella giusta finestra, perché avevamo problemi di bilanciamento. Ho faticato anche con le gomme che avevamo questo weekend e forse il cambiamento di queste ha avuto un impatto più negativo su di noi che su altri”. Il tedesco ha poi aggiunto:“Era difficile mantenere un ritmo regolare, avevo tante vibrazioni e facevo fatica a vedere. È andata così e dobbiamo capire. Sicuramente le gomme sono state diverse questo weekend, ma sono state diverse per tutti. Quindi qualcosa ci mancava e dobbiamo migliorare“.

Parlando della sua gara, uno sconsolato Vettel ammette come oggi sia mancato il passo, sopratutto nei confronti di Lewis Hamilton, vincitore del gp. Più nel dettaglio, il tedesco ammette che dopo il primo  pit stop, la situazione a livello di bilanciamento della sua SF71H sia migliorato ma non a sufficienza per impensierire l’inglese della Mercedes:”Era semplicemente più veloce. Credo che si vedesse. All’inizio ho faticato un pochino con le gomme anteriori e anche Valtteri si avvicinava abbastanza a me. Semplicemente, non avevamo il passo. Dopo la sosta la situazione è un po’ migliorata, ma poi non avevamo scelta e dovevamo fare un altro pit stop”. 

L’ultimo commento di Vettel riguarda la sua lotta con Max Verstappen a fine gp, quando il tedesco a tentato di avvicinarsi all’olandese della Red Bull ma invano, nonostante il numero #33 avesse l’ala anteriore danneggiata da un contatto con Lance Stroll durante la VSC.

Il 4 volte iridato è rimasto sorpreso del passo mantenuto dall’olandese nonostante l’ala menomata e del fatto che le sue gomme a fine gp…fossero in condizioni peggiori nonostante fossero più fresche di quelle del pilota Red Bull:”E’ stata una sorpresa, perché lui aveva anche un danno all’ala anteriore, che però non sembra averlo rallentato troppo. Le nostre gomme erano un pochino più fresche, ma incredibilmente hanno concluso in condizioni peggiori delle loro.” ha concluso Vettel.

Raikkonen: “Ho avuto un caldo di potenza improvviso”

Kimi Raikkonen

In questo weekend, il ruolo di “paperino” della situazione calza a pennello per Kimi Raikkonen. Dopo aver perso gran parte delle PL2 di venerdì per un problema alla PU, poi sostituita con un’unità più fresca, oggi il finlandese si è dovuto ritirare, nel corso del 26esimo giro, per un altro problema alla nuova PU.

Un mesto ritiro (il secondo dopo quello avvenuto in Bahrain) per il finnico, che fino a quel momento stava lottando per la quarta posizione insieme a Max Verstappen ma un calo di potenza improvviso, all’uscita dell’ultima curva, ha messo fine alla sua gara. Ritiro che ha acceso un campanello d’allarme in casa Ferrari sul fronte affidabilità e dove i motoristi a Maranello dovranno fare accurate analisi per capire le cause di questo improvviso calo di affidabilità delle PU “made in Maranello”.

A caldo il commento di un deluso Kimi, il quale afferma:”Sicuramente mi è mancata molta spinta, ho perso potenza. Avrei potuto continuare a girare ma non più a piena velocità. Adesso dobbiamo verificare quale sia stato il problema”.

A chi gli chiede se il problema avuto oggi in gara si lo stesso avuto nelle PL2 di venerdì, il finnico ha risposto:”Non saprei se il problema di oggi sia lo stesso che abbiamo accusato al venerdì. Prima di poterci esprimere dobbiamo condurre tutte le analisi del caso”

Interessante il commento su quale fosse la strategia che Raikkonen avrebbe adottato se fosse rimasto in gara, dove il compagno Vettel ha avuto la necessità di fare 2 pit stop per terminare la gara, a causa dello stop anticipato nella prima parte del gp:”L’idea era sicuramente quella di fare un solo pit-stop“. ha concluso Iceman.

Di Giuly Bellani

Giuly Bellani

Sono una ragazza appassionata di F1 e Motorsport.