Nel fine settimana delle critiche e delle discussioni per le modifiche apportate dalla Pirelli, Lewis Hamilton domina il Gran Premio di Spagna, chiudendo davanti al compagno di squadra Bottas e alla Red Bull di Max Verstappen. Suicidio sportivo per la Ferrari costretta prima a ritirarsi con Kimi Raikkonen per problemi di potenza alla power unit della SF71H e poi ad accontentarsi della quarta posizione, frutto di una strategia poco chiara e sicuramente non molto vantaggiosa.

Può così ringraziare Hamilton, che con la vittoria di oggi può allungare in classifica piloti e la Mercedes,

che riconquista la leadership di quella costruttori. Dopo aver ottenuto la seconda pole stagionale, il pilota britannico bissa il successo dell’Azerbaijan, dominando la gara dal primo all’ultimo giro, con un passo gara inarrivabile per tutti, grazie ad una W09 finalmente tornata competitiva anche in gara sia dal punto di vista del bilanciamento della vettura sia da quello della gestione delle mescole, evitando quei problemi di blistering che avevano caratterizzato le due sessioni di test invernali effettuate proprio su questo tracciato.

 

Certamente la decisione della Pirelli di ridurre di 0,4 mm la larghezza del battistrada per questo circuito e per altri due appuntamenti (in Francia e in Gran Bretagna) per limitare i fenomeni di blistering ha sicuramente favorito la monoposto tedesca danneggiando chi come la Ferrari era riuscita a risolvere tali problemi adeguando la vettura.

Inoltre lascia molto perplessi il fatto di aver comunicato tale decisione dopo che tutte le scuderie avevano già definito le mescole da utilizzare per questo fine settimana. Sta di fatto che, Pirelli a parte, la Mercedes torna a dominare come mai accaduto in questa stagione, rifilando circa trenta secondi alla Ferrari in gara, nel primo vero week end di difficoltà per la scuderia italiana da un punto di vista puramente prestazionale. Ottima anche la gara di Valtteri Bottas che grazie ad una W09 molto competitiva riesce a chiudere in seconda posizione, nonostante Vettel fosse riuscito a sopravanzarlo in partenza: ma il finlandese, sicuro delle sue potenzialità, è rimasto sempre nella scia del tedesco e se non fosse stato per una sosta leggermente più lunga del previsto in occasione del primo pit-stop avrebbe con molta probabilità sopravanzato Vettel già prima del giro venti, con due giri veramente molto veloci con una gomma soft sì usurata ma sicuramente molto più performante della media montata sulla vettura numero cinque. Tra due settimana il circus vivrà il suo fine settimana più glamour per il Gran Premio di Monte-Carlo dove con molta probabilità la W09 avrà più difficoltà ad affermare la sua superiorità con avvenuto quest’oggi, su un tracciato ad altissimo carico aerodinamico dove la trazione e la stabilità la fanno da padrone, elementi su cui la Ferrari può tornare nuovamente competitiva.

Francesco Saverio Falco

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