Durante il week end del Bahrain, Mario Isola, Direttore MotorSport Pirelli, ha rilasciato una intervista a Sky in cui ha annunciato che le gomme di 3 appuntamenti subiranno una modifica; ecco le sue parole: “La richiesta è partita da noi, l’abbiamo inoltrata alla FIA dopo la gara di Melbourne, con l’asfalto nuovo c’è molto grip, le macchine vanno molto forte e generano alte temperature. Ma non solo Mercedes (n.d.r chiamata in causa da AMUS come responsabile della decisione) , accade a tutti. E si consuma molto poco, per cui la fascia battistrada resta spessa, si genera molto calore e le temperature vanno alle stelle; diminuendo lo spessore riusciamo a diminuire la temperatura di circa una decina di gradi. Abbiamo dovuto aspettare sino a Melbourne, per capire se il problema riscontrato fosse riconducibile all’asfalto di Barcellona, potevamo nominare mescole più dure, una decisione possibile, senza dover chiedere nulla a nessuno, ma sicuramente sarebbe stato un cambiamento di filosofia molto più grande rispetto a quello fatto. Togliere quattro decimi di millimetro non dovrebbe cambiare né la prestazione né il bilanciamento; non serve l’unanimità per definire questa modifica, ma il 70% dei team favorevoli. In questo caso la richiesta alla FIA è stata motivata e la decisione è stata presa in accordo con la Federazione, noi prendiamo decisioni che siano un giusto compromesso tra tutte le squadre. Tutti vengono da noi a consigliarci di scegliere mescole più dure o più morbide. Chi va piano ha tutto l’interesse di utilizzare mescole più estreme, più morbide. La decisione presa è stata la meno invasiva possibile“.

Da tenere a mente che i grossi problemi di blistering li ha avuti soprattutto la Mercedes in Spagna dove è stato steso dell’asfalto nuovo e quindi molto abrasivo; l’intervento sulle gomme, 0,4 mm di battistrada in meno, avverrà solo nei Gp di Spagna; Francia ed Inghilterra; le uniche piste in cui il manto è stato rifatto; tale operazione comporterà un peso inferiore di circa 1 Kg a set per cui i Team dovranno regolarsi sui pesi totali.

Non è la prima volta che la Pirelli interviene sulle gomme a stagione in corso e nei casi precedenti la motivazione è sempre stata la sicurezza, a questo proposito vi invitiamo a leggere un nostro articolo relativo alle scelte del 2013  

Ora la riflessione che dobbiamo fare e che raggiunge la nostra mente in maniera quasi naturale, è relativa al cambio di finestra di utilizzo degli pneumatici in queste 3 gare; ovvio che quando si arriverà al caldo di Barcellona le condizioni saranno decisamente diverse dai test; infatti si è girato spesso con temperature bassissime ed un giorno ha addirittura nevicato; di contro la Mercedes ha evidenziato grossi problemi soprattutto al posteriore con tutti i compound dalla SuperSoft in giù; scartando queste mescole e girando quasi sempre con Medium e Soft. Di fatto questo comportamento evidenzia un problema che la W09 potrebbe avere nelle piste citate; altre squadre hanno sofferto più o meno di blistering, tuttavia è assurdo che non siano le vetture a doversi adeguare alle gomme, ma il gommista alle vetture; aleggiano così i fantasmi del 2013 quando la Ferrari riuscì finalmente a mettere in pista una vettura performante e che sfruttava al massimo gli pneumatici vincendo in Spagna con 4 soste, una prestazione che fece gridare allo scandalo, ma anche la Lotus aveva capito bene le gomme ed era molto competitiva.

Quanto accaduto in Bahrain con la Ferrari che riesce a vincere percorrendo 39 giri sulle Soft conferma che a Maranello abbiano compreso come sfruttare le finestre di utilizzo delle coperture e cambiare questi parametri può in effetti favorire chi non ha lavorato bene; venendo, di fatto, incontro a team che potrebbero avere delle difficoltà; ma da quando sono le gomme che si devono adattare alle vetture? La Pirelli ha a disposizione un’ampia scelta di mescole, ben 7; davvero c’era bisogno di ridurre lo spessore di quelle nominate? Non era sufficiente aggiungerne una e toglierne un’altra? Manca ancora molto al GP di Spagna e ancor di più per gli altri 2, le squadre avevano tutto il tempo di adeguare i loro programmi; tra l’altro, e questo non è da sottovalutare; a Barcellona si portano sempre novità aerodinamiche e meccaniche, lo fanno praticamente tutti; e queste si dovranno provare con degli pneumatici che ci saranno solo per altre due gare; con l’evidente difficoltà di non avere parametri adeguati per il campionato.

Ultima osservazione; i compound più morbidi dovevano favorire più soste e quindi maggiori possibilità di strategie e più ‘spettacolo’, ebbene a Sakhir si sono effettuati 31 cambi di gomme nel 2017 e 33 nel 2018; non certo un gran miglioramento in quelli che erano gli obiettivi della casa Milanese per la stagione in corso; anzi l’adottare questa modifica forse andrà proprio nella direzione opposta nei 3 appuntamenti previsti.

Marco Asfalto