La Ferrari di Vettel penalizzata di 3 posizioni al via (partirà 6°) dopo l’ostacolo causato alla Renault di Sainz nel suo giro veloce in Q2.
Ma il precedente Hamilton-Grosjean di Silverstone 2017 fa crescere le perplessità sull’operato degli steward FIA.

Piove sul bagnato in casa Ferrari.
Dopo la non esaltante qualifica (con il 3° posto sullo schieramento ottenuto da Vettel dietro alle due dominanti Mercedes, con un preoccupante gap accumulato quasi tutto nel terzo settore del circuito), arriva la doccia gelata a spegnere ulteriormente le speranze ferrariste nel Gp d’Austria.

Infatti, i commissari di gara hanno penalizzato il 4 volte iridato del Cavallino per un “blocco illecito”, durante il suo giro di rallentamento in Q2, ai danni della Renault di Carlos Sainz in Curva 1 del Red Bull Ring (lo spagnolo era invece impegnato nel tentativo di migliorare il suo crono).

Nel verdetto degli Stewart si evidenzia come “il pilota della vettura n°5, nonostante il mancato avviso via radio del suo team e la difficoltà di visione della vettura n°55 dai propri specchietti, non doveva comunque avere un’andatura così lenta (era nel suo giro di rallentamento –NdR) rimanendo in traiettoria”.

Comunicato FIA penalizzazione Sebastian Vettel (Ferrari)

Vettel, per effetto della decisione dei commissari, partirà quindi sesto domani, e avrà un’ulteriore sanzione di 1 punto sulla superlicenza (dopo quello ricevuto sette giorni fa in Francia dopo il tamponamento a Bottas).

Considerazioni che comunque, va detto, stridono con quelle invece applicate un anno fa a Silverstone, quando la Mercedes di Lewis Hamilton, in un episodio analogo (aveva rallentato la Haas di Grosjean impegnata nel suo giro veloce), non ricevette alcuna sanzione disciplinare.

Episodio Hamilton-Grosjean Silverstone 2017

Un episodio che non mancherà di far discutere, andandosi a sommare ad altri, altrettanto polemici, che hanno visto coinvolti il trittico Mercedes-Ferrari-FIA, come quello degli specchietti retrovisori con appendici aerodinamiche vietate alla Scuderia di Maranello e concesse al team della Stella d’Argento (oltre che a Red Bull e Force India).

di Giuseppe Saba (Twitter: @saba_giuseppe)