Paragonando i dati dell’edizione 2020 e 2021 del GP del Bahrein, andiamo a scoprire quale dei top team si è comportato meglio durante l’inverno.

Il weekend del GP dell’Emilia Romagna rappresenterà il primo momento chiave della stagione. La gara che si disputerà sul tracciato di Imola, infatti, fornirà un’ulteriore indicazione sulle reali potenzialità delle vetture, dopo che il fine settimana del Bahrein ha suggerito che la Red Bull RB16B sarà la vettura da battere. Il team di Milton Keynes ha annullato il divario dalla vetta e, grazie alle difficoltà della Mercedes W12, si è addirittura posto in prima fila nella lotta per il titolo insieme al team anglo-tedesco. Dietro ai due team egemoni, la lotta per il terzo posto nel Campionato Costruttori sembra un affare tra la McLaren, da quest’anno motorizzata Mercedes, e una rediviva Ferrari, che nelle qualifiche del GP del Bahrein ha piazzato Charles Leclerc a meno di un decimo dalla W12 di Valtteri Bottas. Quale team si è dunque avvicinato maggiormente alla vetta in Bahrein?

A questa domanda è possibile rispondere analizzando il distacco in percentuale dalla vetta sia nell’edizione 2020 sia in quella 2021, grazie ai dati forniti da The Race. In primis è importante sottolineare come il team di riferimento sia cambiato da un anno all’altro: se infatti nel 2020 la Mercedes ha dominato in Bahrein, nel 2021, nonostante la vittoria finale di Lewis Hamilton, la squadra da battere è stata la Red Bull. Il primo dato importante è dunque il guadagno di ciascun team rispetto al distacco accumulato dalla Mercedes nell’edizione 2020. Da ciò emerge che Red Bull, Ferrari e McLaren hanno tutti recuperato nel 2021: la Rossa ha effettuato il salto maggiore, guadagnando l’1,381% (il che significa 1,381 secondi in un giro da 100 secondi), mentre McLaren ha recuperato lo 0,420% e Red Bull lo 0,474%, una percentuale sufficiente a detronizzare la Mercedes, che sta soffrendo i tagli al carico aerodinamico generato dal fondo e dal diffusore.

Mercedes
Mercedes

Per inquadrare ancor meglio la situazione di Ferrari e McLaren, tuttavia, è necessario evidenziare l’evoluzione del distacco, dal 2020 al 2021, tra queste due scuderie e la Red Bull, che in questo momento rappresenta il team da battere. Questo dato rivela che, nonostante il passaggio dalla motorizzazione Renault a quella Mercedes, McLaren ha perso leggermente (+0,054%) dalla scuderia anglo-austriaca nell’edizione 2021 del GP del Bahrein rispetto all’edizione 2020; dall’altro lato, la Ferrari ha inevitabilmente recuperato molto rispetto al team di Milton Keynes (-0.907%). Qual è dunque il significato di questi dati?

Red bull
Red bull 16b

Partendo dalla Red Bull, non si può che applaudire il lavoro del team guidato da Christian Horner, che è riuscito a porsi come il favorito in questi primi eventi della stagione. Il guadagno rispetto a Mercedes non è stato enorme ed è stato certamente favorito dai cambi regolamentari, che sembrano aiutare le vetture dall’assetto rake più pronunciato, ma per il momento il team di Milton Keynes può prendersi il merito di aver colmato il gap dalla vetta. Per quanto riguarda la Ferrari, bisogna sottolineare che la Rossa ha mantenuto la promessa di lottare per il terzo posto nei Costruttori, recuperando gran parte del distacco accumulato nella disastrosa stagione 2020. Se il guadagno mostrato in Bahrein, teoricamente una pista sfavorevole alla Rossa, dovesse essere migliorato nell’arco della stagione, il ritorno alla vittoria nel 2021, magari in una gara ricca di colpi di scena, potrebbe non rappresentare una chimera.

Mclaren

Il discorso è invece diverso per McLaren, che tra le tre è probabilmente quella che ha in dote il maggior potenziale inespresso a causa del recente passaggio alla Power Unit Mercedes. Sebbene Lando Norris abbia concluso il GP del Bahrein a più di 40 secondi dalla vetta, l’inglese ha dichiarato che il team si è avvicinato alla vetta, un fatto che non è corroborato dai dati evidenziati in precedenza. Dopo il primo Gran Premio della stagione la scuderia di Woking sembra dunque aver mantenuto un distacco costante dalla vetta rispetto allo scorso anno, vedendo avvicinarsi pericolosamente Ferrari (che sul passo gara pare ancora indietro) e la sorprendente AlphaTauri. Bisogna infine sottolineare che questi dati potrebbero cambiare nell’arco delle prossime gare, quando la F1 visiterà circuiti dalle caratteristiche diverse rispetto a quello di Sakhir. In questo senso, il GP dell’Emilia Romagna rappresenterà la prima riprova per verificare i rapporti di forza tra le scuderie di vertice.

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