I campioni del mondo saranno probabilmente costretti all’utilizzo del bottone da qualifica dopo le 3 pole consecutive di Vettel

Siamo ormai alla vigilia del quinto appuntamento stagionale del mondiale di Formula 1 2018. Il GP di Spagna segnerà il debutto in Europa del campionato in corso e subito nel paddock iniziano a trapelare le prime indiscrezioni su quanto si potrà vedere nella tre giorni catalana.

Questa gara è solitamente quella in cui i team portano i primi grossi sviluppi aerodinamici per quanto riguarda le vettura, ma fino allo scorso anno era anche l’appuntamento in cui arrivavano i primi aggiornamenti sulle Power Unit con l’utilizzo del secondo motore. Quest’anno non sarà più così. I propulsori devono durare come minimo 7 gran premi e dunque, a meno di scelte specifiche delle squadre, il motore numero 2 dovrebbe essere montato da dopo la gara del Canada.

In casa Mercedes si sta cercando, a quanto dicono i rumors, di optare proprio per una scelta diversa. Il motore di Andy Cowell ha dimostrato una marcata superiorità a Melbourne, quando con la mappatura da qualifica Hamilton rifilò 6 decimi alle Ferrari. Nelle successive prove ( Bahrain, Cina e Azerbaijan) lo strapotere tedesco è scomparso, lasciando spazio a quello della Ferrari che con Sebastian Vettel ha staccato tre pole position consecutive.

Pare che per motivi legati all’affidabilità la W09 abbia rinunciato al cosiddetto ”Party mode” in queste ultime gare, puntando a riutilizzarlo sin da Barcellona. L’interrogativo che i tecnici di Aldo Costa si sono posti è sicuramente legato al fatto che non ha senso continuare a prendere batoste in qualifica solo per salvaguardare il motore. Molto probabilmente i campioni del mondo stanno seguendo ciò che dovrebbe fare la Renault, ovvero spingere al massimo le Power Unit e montare una quarta unità nella fase finale del campionato. Ciò significherebbe partire dal fondo della griglia quando avverrà tale sostituzione, ma d’altro canto è un vantaggio poichè nelle altre gare si potrà spremere il meglio dal motore portandolo alle massime prestazioni.

Già da sabato si saprà qualcosa in più, ricordando che anche a Baku in Mercedes si era detto di utilizzare più potenza, con Vettel che ha comunque dominato qualifiche e gara fino alla safety car, favorevole stavolta proprio ai tedeschi.

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