Sta diventando sempre più difficile riuscire a capire quali siano le informazioni reali su quanto accade in F1, tuttavia dobbiamo fare un distinguo molto preciso; una cosa sono le opinioni; e molti giornalisti sono in realtà degli opinionisti che, conoscendo molto bene il settore ed avendo una certa esperienza, comunicano il loro pensiero ai lettori; dall’altra parte ci sono coloro che dovrebbero informare pubblicando quindi fatti accertati e inopinabili.

Ora c’è da dire che se ne sono dette di tutti i colori sulla Ferrari e sulla Mercedes, fin dal 2017; in particolare la Rossa attrae, per forza di cose, la penna o la tastiera, se preferite, dei leoni di internet, ma non solo quelli, anche le ‘firme’ più importanti della carta stampata e della TV. Il punto è che di banalità e baggianate varie ne sono uscite a iosa dappertutto e il lettore si sente, giustamente, disorientato.

I peggiori sono i nerd riciclati, sì proprio quegli sfigati che non uscivano con le ragazze a scuola, non facevano sport e venivano derisi da tutti, sempre chini sui libri, gli unici veri amici, in un rapporto che costa poco in termini di comunicazione, infatti i libri parlano ma tu a loro non puoi dire proprio nulla; ed ecco che con l’avvento di internet sono spuntati tutti fuori con nuove e fantasmagoriche novità su sé stessi; e così dopo una laurea che dovrebbe aver l’effetto di consegnare loro le chiavi della saggezza e della conoscenza te li ritrovi su certe pagine facebook dai ‘like’ comprati con un nuovo look da macho; foto studiate per donare quella sana mascolinità che non hanno mai avuto; qualche scatto alla guida di improbabili kart o vetture da pista e parole di fuoco rivolte  soprattutto alla concorrenza il tutto nel disperato intento di far propria una clamorosa vendetta verso il mondo. Il punto è che quando si è nerd, tali si rimane e il loro annaspare nel mondo reale alla ricerca di soddisfazione diventa penoso. Il modo di scrivere di F1 per questi presunti giornalisti o blogger è a senso unico; sposare cause poco popolari ed essere sempre contro tutti; peccato che così facendo si perde il senso della realtà e il racconto della massima formula diventa un grave problema psicologico.

Poi ci sono i giornalisti o tecnici o tecnici-giornalisti da pensionare assolutamente con buona pace della Fornero; perché non ci azzeccano più. Vediamo di capirci, quando si diventa un ‘guru’ in un settore dopo decenni in pista è ovvio che si venga poi creduti sulla parola, nessuno si azzarderebbe ad attaccare il ‘sommo capo’; però c’è qualcosa che non va, sono in troppi a commettere errori marchiani, novità inesistenti, fondi sempre uguali che invece vengono definiti nuovi, sospensioni inesistenti, passo differente di soli 2 mm tra Mercedes e Ferrari (argomento ben bene insabbiato…) dedotto chissà da quali dati; una classifica dei migliori mai azzeccata in due anni; nel 2017 la Ferrari era quasi ultima quest’anno invece 3° forza e poi tantissimi episodi che avrebbero necessità di svariate pagine per essere elencati. Insomma prendere per oro colato le informazioni di certa stampa è un azzardo oramai anche se rimangono molti eccellenti professionisti dalle immense qualità.

Purtroppo diventa sempre più difficile essere oggettivi e valutare i fatti per quel che sono, soprattutto nella F1, un settore visto da tanti come fantascienza e quindi più sensibile all’influenza dei tanti autori che cercano solo accessi o difendere la popolarità acquisita…

Marco Asfalto

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