Nessuno ha migliorato il tempo della mattinata, con Hamilton che si è limitato a girare simulando il passo gara

Buon debutto per la Ferrari nella prima giornata dei test di Barcellona. Sebastian Vettel ha dimostrato che la SF90 è una monoposto veloce ed affidabile, inanellando ben 169 giri senza il minimo problema. Questo significa che il quattro volte iridato ha coperto la distanza di circa due GP e mezzo, con la miglior prestazione ottenuta in mattinata girando in 1’18’’161 con la mescola C3 a banda gialla. Se è vero che è ancora troppo presto per valutare le vere prestazioni delle monoposto, va detto che si è trattato di una prova di solidità molto importante da parte del tedesco e della Ferrari. Un inizio che senza dubbio fa ben sperare squadra e tifosi, dal momento che la monoposto ha girato oltre il doppio rispetto a quanto fece Kimi Raikkonen la scorsa stagione al primo giorno di test. Verso fine giornata si è visto al muretto anche Charles Leclerc che domani prenderà il post di Seb sulla rossa.

All’appello è mancata la Mercedes in termini di prestazione assoluta. Valtteri Bottas ha completato 69 giri in mattinata, cedendo poi il volante a Lewis Hamilton nel pomeriggio. Il campione del mondo è stato molto attivo con 81 passaggi, che sommati a quelli del finlandese fanno un totale di 150 per la neonata W10. I piloti del team di Brackley hanno puntato sui long run montando sempre gomme di mescola C2, quelle a banda bianca. Da ciò che si è visto la monoposto è sembrata leggermente più nervosa rispetto alla Ferrari, ma attualmente è impossibile fare confronti di questo genere. Bottas ha ottenuto l’ottavo tempo in 1’20’’127, precedendo di appena 8 millesimi il compagno di squadra Hamilton. Nel corso del pomeriggio c’è stato il primo incontro in pista tra l’iridato e Vettel, con l’inglese costretto ad allargare alla prima curva per evitare il tedesco in uscita dai box. Si tratta di schermaglie che spesso potrebbero presentarsi nel corso della stagione.

Alle spalle di Vettel si è così piazzato Carlos Sainz con la Mclaren, autore di un 1’18’’558 con la mescola C4 a banda rossa. Lo spagnolo ha anche causato una delle quattro bandiere rosse per una perdita di potenza in uscita dalla pit lane, ma la sua giornata è comunque positiva considerando i 118 giri completati. Dietro di lui Romain Grosjean con la Haas, uno dei meno attivi in pista. Il francese ha perso buona parte della mattinata per un problema alla pressione del carburante e questo spiega le sole 65 tornate completate. Molto bene la Red Bull motorizzata Honda con Max Verstappen.

Max on track during the first day of testing in Barcelona.

L’olandese è quarto in 1’19’’462 con mescola C3, dunque a parità con Vettel e Grosjean. Super Max ha comunque messo insieme 124 tornate senza intoppi, segno che la power unit nipponica è cresciuta anche in affidabilità. Molto interessante il suo passo gara con gomme medie, a volte anche superiore alla Ferrari ma i carichi di benzina sono sconosciuti. Progressi Honda confermati dal sesto posto della Toro Rosso del rientrante Daniil Kvyat, finito alle spalle dell’Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen. Per il finlandese 114 giri nonostante sia stato proprio lui a causare altre due interruzioni. In mattinata si è girato finendo in ghiaia, mentre a pochi minuti dalla bandiera a scacchi si è fermato dopo l’uscita della pit lane probabilmente per una prova sul pescaggio della benzina.

Settimo Sergio Perez con la Racing Point, autore di appena 33 giri e che praticamente non si è visto nel pomeriggio. Dopo le Mercedes ci sono le Renault, con Hulkenberg davanti a Ricciardo. Per il team di Enstone un lavoro simile a quello della Mercedes, fatto di stint lunghi e di una mancata ricerca della prestazione assoluta.

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