INTRODUZIONE

Abbiamo cominciato ad osservare da vicino le prestazioni delle formula 1 2021 e devo dire che il GP del Bahrein non si è risparmiato in termini di spunti tecnici.

Cominciamo con una serie di considerazioni sulle squadre principali, per capire l’andamento di questa nuova stagione agonistica.

MERCEDES – PUNTI DEBOLI MOSTRATI IN BAHREIN

La Mercedes sembra essere in difficoltà e ciò che parrebbe risaltare maggiormente è l’ala posteriore molto carica. Si potrebbe pensare ad un effetto dei tagli al regolamento e alla necessità di recuperare deportanza…ma non solo.

Quel che mi sembra più interessante è osservare la totalità della vettura, considerando quindi anche l’ala anteriore. Se provassimo a confrontare la vettura 2021 con quella del 2020, noteremmo un effetto out wash in qualche misura maggiore. La tedesca si è concessa una perdita di incidenza alare sul frontale. Perché?

A parer mio, il problema principale attuale della stella a tre punte non è troppo il carico totale sulle ruote motrici quanto più il mantenimento del bilanciamento aero-meccanico.

Tanto hanno perso dietro con le limitazioni normative, tanto hanno dovuto togliere all’anteriore per risistemare il centro di pressione aerodinamico rispetto al baricentro.

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Del resto, e qui citiamo già la seconda squadra in analisi, la Mercedes non è la macchina con l’alettone posteriore più estremo. La rossa sembra batterlo (anche se non di troppo). Questo farebbe pensare che se l’anomalia fosse solo tanta deportanza persa sul posteriore, la macchina di Hamilton e Bottas potrebbe ospitare superfici deportanti posteriori anche più imponenti.

Tradotto, per poter recuperare il bilanciamento corretto dell’intera vettura, il team di Stoccarda dovrebbe caricare troppo il posteriore. Questo inficerebbe l’efficienza aerodinamica totale e quindi potrebbe essere richiesta, piuttosto, una sforbiciata del carico anteriore. ciò perché, ribadisco prima di passare ad altri argomenti, il loro problema è di bilanciamento, non di deportanza totale.

Conseguentemente, ne deriva anche ad una usura gomme maggiore, si veda la sosta di Hamilton anticipata rispetto a Verstappen. Abbassando il grip aerodinamico, si richiede maggiore grip meccanico, Ma meglio così: l’alternativa sarebbe perdere troppa velocità sui rettilinei causa elevata inefficienza; non accettabile sulla pista del Bahrein.

FERRARI

Come detto, arriviamo a Ferrari, la macchina che sembra avere qualche difficoltà in più sul motore. Si è visto bene nella lotta tra Norris e Leclerc.

La Mclaren è riuscita a sopravanzare con decisione la rossa sul rettilineo principale, ma la rossa non è altrettanto stata capace di riprendere la posizione al rettilineo seguente. Vero: il primo dei due tratti dritti citati è più lungo, ma comunque l’auto del cavallino ha mancato molto di decisione nella fase di sorpasso seguente.

Da un punto di vista velocistico, credo che comunque si possa stare più tranquilli di quel che si potrebbe pensare. Come detto, è proprio sembrato che fosse la Ferrari ad avere l’alettone più carico, almeno tra le squadre principali. Gran parte dell’inefficienza sul dritto potrebbe derivare da una perdita in termini di resistenza aerodinamica. Il motore di Maranello, quindi, peccherebbe forse ancora di qualche cavallo, ma è sicuramente molto vicino agli altri rispetto all’anno scorso.

Ciò non significhi che la macchina sia già completamente matura perché ali cosi estese al posteriore fanno pensare a danni ingenti da parte del nuovo regolamento. Saranno difficilmente recuperabili considerate le difficoltà di questo e degli anni che seguiranno.

REDBULL

La macchina di Verstappen e Perez è il punto di riferimento attuale dopo il gp del Bahrein. Combina bilanciamento, velocità e deportanza totale meglio di qualsiasi altra vettura. Non ci si lasci fregare dai risultati:

il secondo posto di Verstappen è solo un risultato di eccessiva foga, più che accettabile all’inizio dell’anno. Perez, inoltre, partendo molto male, ha fatto una gran bella rimonta. Darà certamente fastidio ai due Mercedes.

La macchina è quella del lotto delle principali con l’ala posteriore più scarica e questo la dice lunga sul lavoro fine eseguito a livello di diffusore e fondo piatto.

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Se si pensa anche a quanto poco out-wash ci sia frontalmente, e quindi a quanto carico ci sia sulle ruote sterzanti, si potrebbe dire che il fondo e il diffusore generino altrettanta deportanza. Tutto questo alla faccia dei tagli regolamentari. Anche qui è necessario vedere la vettura nel suo insieme per capire come hanno affrontato le nuove regole. Il motore Honda sembra buono, ma non si può ancora dire tanto perché a questo punto la resistenza totale dell’auto è probabilmente più bassa rispetto alle altre e questo conta molto in termini velocistici. Già solo entrambe le  Mclaren hanno superato di molto le Alpha Tauri. Con questo non voglio dire che sia solo motore, perché l’aerodinamica cambia moltissimo tra le varie macchine citate, ma proprio perché le variabili sono ancora molte, abbiamo bisogno di più osservazioni per decidere quale sia il propulsore più prestante.

PRIME CONCLUSIONI DAL GP DEL BAHREIN

Primo GP ricco di colpi di scena, ma anche di tanti spunti per capire la tecnica delle auto. Non mancheranno approfondimenti perché anche se l’anno è di transizione, considerando in aggiunta il COVID, le macchine di F1 evolvono in continuazione anche ora.

A presto, dall’ing. Alberto Aimar.

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