RAGIONAMENTI VERSO FINE CAMPIONATO. TECNICA.

Siamo a fine anno oramai. l’84% del campionato è andato.

Dopo una grande incertezza sul futuro di questo incredibile campionato, l’intero circus della formula 1 ha ottenuto una grande rivincita nel mostrare gare cosi appassionanti.

Intanto, sono tornati i vecchi circuiti storici che hanno dimostrato finalmente quanto sia importante ricercare l’essenza di questa categoria. Non sempre può essere tutto show business. A volte ci vuole sostanza, anima, tecnica e carattere.

I fan hanno apprezzato.

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In secondo luogo è stato l’anno dei record. Due principali: quelli di Hamilton. Si pensava che Schumi fosse imbattibile ma ad oggi, effettivamente, Lewis detiene uno stesso numero di campionati vinti, ma con più gare conquistate. non da poco.

Non solo glorie, ma anche molte indecisioni e sconfitte. Una tra tutti la Ferrari. A livello tecnico, per almeno le prime otto gare, sembrava proprio non esserci.

Altre macchine che sembravano dover stravolgere la classifica sono la Renault e la Mclaren. Soprattutto verso la seconda metà di stagione hanno arrancato.

Insomma: sembra arrivato il punto in cui si comincia ad analizzare la situazione attuale per mettere in riga tutti gli avvenimenti avvenuti in pista. Questo, chiaramente, vista la mia propensione per la tecnica, solo da un punto di vista di prestazioni delle macchine. Non sono troppo interessato al gossip di paddock.

LA MERCEDES E LA REDBULL

Cosa volete dire a queste persone. Sono ottime sotto ogni punto di vista.

Per ciò che concerne la squadra tedesca, si può dire di non aver mai visto qualcosa di cosi perfetto:

  • Non sbagliano le qualifiche, le gare, i pit stop e nemmeno le strategie.
  • Hamilton arriva da Marte.
  • La macchina è la più veloce del lotto.

Lato RedBull, anche qui, la macchina è veloce. A parer mio è sbagliato dire che è il pilota a fare la differenza. Il pilota è più o meno capace di avvicinarsi al limite dell’auto. Se chi la guida si chiama Verstappen, un asso del volante, allora riuscirà a raggiungere più spesso le massime prestazioni del veicolo. Albon meno, ma le prestazioni SONO DEL VEICOLO. Quindi la macchina funziona. In tal senso, e vedremo lo stesso ragionamento applicato alla Ferrari, la macchina si merita in toto il secondo posto. Con due piloti ugualmente forti, inoltre, oserei dire che lotterebbe tranquillamente per il titolo. Non c’è dubbio.

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Il motore Honda adesso è davvero pronto e l’aerodinamica RedBull è sempre stata perfetta e super curata.

Inoltre, per entrambe le squadre, le innovazioni aerodinamiche sono fulminee. Ciò porta a credere che ci sia piena comprensione di ogni singola linea di corrente attorno al corpo vettura e non è da poco: sei bravo se riesci a coordinare completamente i dati da galleria del vento, simulazione al computer e risultati in pista.

Le altre squadre, mi sento di poterlo dire, non conoscono l’aerodinamica cosi a fondo come Mercedes e RedBull. Parlo proprio in termini di algoritmi di calcolo.

Aggiungo inoltre che entrambe hanno abbandonato la strada del side wash. Molto tempo fa ho già discusso di quanto a parer mio, e i dati mi supportano, questo concetto sia profondamente svantaggioso per le formula 1.

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LA FERRARI

Intanto mi serve parlare della Rossa, che quest’anno ha deluso molto. Dico che mi serve perché, secondo me, non è tutto male quello che abbiamo osservato nei weekend di gara. Intendo sempre dal punto di vista tecnico.

Infatti, se togliessimo gli errori umani, la squadra sembrerebbe aver performato anche piuttosto bene.

Immaginiamo cosa non sarebbe stato senza:

  • Un GP di Stiria completamente a zero punti causa errore umano.
  • Errore Vettel in Austria, testacoda
  • Errore Vettel al Gp del settantesimo, testacoda
  • Problema ai freni di Vettel al GP di Italia
  • Vettel contatto in partenza al GP del Mugello. Non per sua colpa.

Se pensiamo che sarebbe stato possibile accumulare, considerato il potenziale Ferrari, almeno 8 punti per gara per pilota, durante tutte le occasioni sbagliate viste sopra, la squadra avrebbe 48 punti in più. Ciò la porterebbe al 3° posto abbondante.

Badare bene: perché dico questo? Perché come presupposto, mi sto occupando di mera tecnica. Le occasioni perdute sono state da fonte umana; errori di guida.

Non si può dire che la macchina sia totalmente scartabile.

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Mi rendo conto che tutta questa analisi perde valore se guardiamo al passato, ma c’è una buona ragione per compierla comunque: il futuro. Se il motore del prossimo anno dovesse essere migliorato come dicono, e se la macchina è da terza forza nel mondiale, possiamo aspettarci una lotta con RedBull. Attenzione a questo particolare; attenzione a dare per morta la Ferrari.

Anche perché al prossimo giro c’è Sainz che, a vedere, viene su bene. Non sto a parlare di Leclerc: un mostro di velocità a Maranello.

Cosa è mancato sulla macchina del cavallino sono stati aggiornamenti aerodinamici più pronti e qua la squadra deve fare mea culpa. Da quando ha cominciato a portarli, la macchina è riuscita a tenere meglio il passo. Ottima considerazione anche questa per il futuro: sembra che i dati in galleria tornino.

CONCLUSIONI 1à PARTE – RAGIONAMENTI VERSO FINE CAMPIONATO.

Le squadre più forti di questi ultima anno sono state analizzate. abbiamo già trovato ottimi spunti e capito che non tutto è come sembra. in effetti, è sempre bello dare uno sguardo ai dati perchè questi, se ben raccolti, forniscono il punto di vista corretto ed oggettivo dal quale guardare le cose.

Vedremo ancora altro nei prossimi due appuntamenti:

  • seconda puntata: Mclaren, Racin Point e renault.
  • Terza puntata: le ultime 4 classificate.

A presto, con nuovi spunti di riflessione.

Dall’ing. Alberto Aimar.

 

 

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