Analisi pit stop: perchè la Ferrari si è fatta ”beffare” da Bottas?

Al cambio gomme il finlandese ha portato a compimento un undercut che sembrava molto difficile da mettere in pratica a causa del notevole margine di Vettel

Il Gran Premio di Cina è andato in archivio da poco e non certo nel modo in cui speravano i tifosi della Ferrari. La dominante doppietta in qualifica delle SF71-H poteva far pensare ad un’altra galoppata di Vettel dopo le due vittorie in Australia e Bahrain e che avrebbe sancito una prima fuga nel mondiale. Il terzo posto di Raikkonen ed l’ottavo di Seb sono decisamente un bottino non sufficiente per le aspettative del team di Maranello.

Tralasciando il contatto con Verstappen e la splendida vittoria di Ricciardo, concentriamoci sul momento del pit stop che ha permesso a Bottas di prendere temporaneamente il comando delle operazioni fino alla rimonta dell’australiano di casa Red Bull. Al diciannovesimo passaggio Bottas ha imboccato al corsia dei box per montare le gomme medie, scelta necessaria per concludere la gara con una sola sosta.

Proprio poco prima del rientro è stato mandato in onda il team radio in cui dal box Mercedes comunicavano al #77 di effettuare la sosta al termine del giro, dunque volendo la Ferrari avrebbe potuto reagire e fermare Vettel in quel momento esatto, marcando la strategia dei tedeschi. La decisione del muretto è stata invece diversa ed il tedesco ha tirato dritto effettuando un ulteriore passaggio. In casa Ferrari hanno analizzato il vantaggio che era di oltre 3 secondi al momento del pit Mercedes, mentre di solito per effettuare un undercut bisogna essere sotto i 2 secondi, questo dettaglio ha probabilmente indotto gli ingegneri di Maranello a far proseguire Vettel, dominatore della gara fino a quel momento.

I campioni del mondo in carica hanno rimesso in pista Bottas dopo un pit stop velocissimo con pista libera e la mappatura di motore più aggressiva, che ha permesso al finlandese di ”volare” nel giro in cui era più importante. Come ha dichiarato lo stesso Vettel, dal muretto gli hanno comunicato che al rientro in pista dopo la sua sosta Valtteri sarebbe stato vicino, mentre invece era nettamente davanti. La fermata di Seb è stata effettuata in 2”8, pochi decimi più lenta di quella in casa Mercedes.

Evidentemente il sorpasso è stato determinato da un giro fulmineo di Bottas sommato ad un crollo repentino della gomma Soft di Vettel e non da una sosta ai box così lenta come appariva in diretta TV.

Tutto ciò è da analizzare in casa Ferrari, che dopo due tattiche perfette nei primi due appuntamenti oggi è stata beffata, anche se molto probabilmente la vittoria non sarebbe comunque arrivata a causa della rimonta furiosa della Red Bull di Ricciardo. Proprio i bibitari sono stati furbissimi nell’approfittare della safety car per montare la gomma Soft ed andandosi a prendere la vittoria, mentre tutti sappiamo ciò che ha combinato Verstappen. L’olandese ancora una volta è piombato addosso a Vettel facendogli perdere molti punti in classifica, che in un campionato così tirato possono pesare tantissimo a fine campionato.

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