Continua l’analisi tecnica delle vetture formula 1 2021. Questa volta è il turno delle ali frontali 2021: soluzioni nuove e originali per ridurre la resistenza.

Nel secondo capitolo riguardante le vetture del futuro campionato di 15, comincia una esplorazione più dettagliata di tutte le novità elencate nell’articolo di introduzione.
Si comincia con l’analisi tecnica  nuovissime ali frontali Formula 1 2021

LINK ALL’INTRO

Uno dei principali aspetti introdotti è stato il drastico cambio della configurazione alare frontale.

I vari profili che compongono le ali frontali 2021 diventeranno continui fino al musetto e non mostreranno più estremità libere. Ciò significa che non potranno nascere più i cosiddetti vortici di estremità.

PERCHE’?

Questi famigerati vortici nascono proprio da una differenza di pressione tra i due lati di una superficie. Ciò significa che in prossimità dell’estremità alare, dove tali aree a differente pressione si incontrano, il flusso viene spinto dalla parte ad alta pressione verso quella a bassa pressione. Ciò avviene ad oggi anche sulle F1. Dalla parte superiore dell’ala, dove la pressione è maggiore, nasce un flusso ricurvo verso il lato inferiore. Lì, l’aria che trasla viene attirata da una forte depressione.

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Tale flusso ricurvo, protratto nel tempo e nello spazio, compone di fatto un vortice.

È vero che fino ad oggi le squadre hanno imparato a sfruttare la lunga catena di vortici che nasce dall’ala frontale. Tale perturbazione cresce seguendo tutta la lunghezza delle vetture ed è grazie ad essa che parte della corrente fluida riesce ad aderire attorno alle pance laterali e fino al diffusore posteriore.

È anche vero che, nel raggiungere il retrotreno, disturbando gran parte dell’aria circostante, rovina la scia. Per la federazione È un aspetto  importante quello di ridurre gli effetti negativi che ogni macchina esercita sugli inseguitori e i vortici di questo tipo non aiutano. Oltretutto, con le successive distorsioni, tali vortici crescono e rovinano ancora di più la corrente.

Sotto questo punto di vista diventa necessario eliminare ogni instabilità possibile.

COME ?

Eliminando le estremità alari, le due parti a pressione differente non sono più a contatto. Non vi è più un bordo alare attorno al quale le molecole possono scorrere. È come se ogni parte di corrente fluida fosse relegata nel suo spazio senza contatti con le parti esterne ad esso.

La possibilità che nascano turbolenze attorno alle ali frontali 2021 si riduce al minimo.

EFFETTI SECONDARI.

Non solo si riduce la possibilità di penalizzare gli inseguitori. Eliminando tale tipo di fenomeno aerodinamico negativo ci sono molti altri aspetti che aiuterebbero a migliorare le prestazioni con le ali frontali 2021.

Innanzi tutto le ali possono diventare più lunghe accrescendo le loro superfici. Ciò significherebbe sicuramente maggiore carico aerodinamico. Banalmente, sarebbero montate a bordo ali più grandi.

In secondo luogo, si eliminerebbe gran parte della resistenza all’avanzamento del mezzo. Tali tipi di vortici, quelli di estremità, rubano letteralmente energia al veicolo che li genera. Sono turbolenze che, proprio per nascere, necessitano di tanta potenza e la assorbono proprio dall’energia cinetica delle macchine. Impedendo la loro nascita, le macchina diventerebbero molto più veloci perché senza una sorgente di rallentamento. In definitiva, questa modifica potrebbe contribuire a creare monoposto molto più veloci.

CONCLUSIONI

Ovviamente, tante altre parti della macchina dovranno essere riviste e in primis il fondo piatto. Senza vortici che agevolano l’aderenza, le pance laterali sono tutte da studiare nuovamente e, proprio per questo, sarà nostro interesse analizzarle nella prossima tappa di esplorazione delle f1 2021.

A presto, dall’ing. Alberto Aimar.

 

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