Un periodo pieno di novità e tecnologie che spinsero le auto da rally ad un livello mai visto prima!

C’è stato un tempo in cui probabilmente i rally furono più seguiti rispetto alla f1, erano gli anni ’80 delle indomabili vetture del gruppo b! Queste vetture erano dei veri e propri laboratori tecnologici su 4 ruote!

 

Ma facciamo un passo indietro dopo la clamorosa vittoria della Lancia con la 037 a trazione posteriore, che si impose contro le favoritissime Audi quattro con la trazione integrale, anche in casa Lancia decisero che era giunto il momento di passare alla trazione integrale. La  nuova “arma” si chiamava Lancia Delta S4, dove la s sta per sovralimentata, e 4 come le ruote motrici.

Così tutto il “dream team” si mise all’opera per riuscire a progettare e sviluppare l’ennesimo capolavoro! Anche se all’inizio trovarono molte difficoltà, in primis il motore, già perchè i motori turbo dell’epoca a differenza di quelli di oggi avevano un grande problema ossia il ritardo di risposta o turbolag , per ovviare a questo problema i tecnici ed ingegneri Lancia misero a punto una soluzione mai vista prima ovvero: l’accoppiata volumetrico + turbo.

 

Gia perchè questa soluzione prendeva il meglio delle due tecnologie, da un lato il volumetrico che non ha ritardi di risposta, quindi niente ritardi con accelerazioni fulminee, da un lato invece tutta la potenza che serviva a tirar fuori i cavalli dal turbo, senza però il fastidioso problema del turbolag.

Questo sistema fù messo a punto dopo tanti test in questo modo: a bassi regimi funzionava solo il volumetrico , dando appunto alla macchina quella prontezza di risposta tipica delle auto aspirate, ma il volumetrico ha un “difetto” ovvero che oltre un certo punto smette di “spingere”, ed è proprio qui che i tecnici Lancia sono stati dei veri e propri geni! 

Infatti fino ad un certo numero di giri ( più o meno fino a 5000) funzionava solo il volumetrico, oltrepassata quella soglia, misero a punto un sistema che bypassava il volumetrico e faceva lavorare solo il turbo. Il risultato? La macchina spingeva senza esitazioni a qualsiasi numero di giri, dal minimo fino al limitatore, senza il fastidioso turbolag, ma con una spinta tremenda e senza buchi di potenza!

Con queste caratteristiche l’auto superava abbondantemente la soglia dei 500 cv con un peso “piuma” di soli 900 kg erano in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 2,5 sec! Una F1 non avrebbe saputo fare meglio! Inoltre in alcuni tratti di prove speciali si superavano abbondantemente i 200 km/h,  con tali accelerazioni e velocità massime i piloti venivano veramente messi a dura prova non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente!

Purtroppo sia i telai ma soprattutto i pneumatici dell’epoca non erano in grado di reggere tutta questa potenza! Infatti a guardarle da fuori le vetture sembravano dei mostri indomabili!

Infatti proprio per queste caratteristiche quasi nessun pilota riusciva a guidarle al 100% delle proprie capacità, tranne uno…

Si chiamava Henri Toivonen ed era l’unico in grado di portare al limite quel mostro della s4! Aveva una guida unica spettacolare, che emozionava , oltre ad avere un grande manico ed altrettanto coraggio! Personalmente lo considero come il Villeneuve dei Rally! Purtroppo però nel tour de corse del 1986 Toivonen perse il controllo della vettura andando in un burrone dove sia lui che il copilota Sergio Cresto morirono. Questo episodio ( oltre ad altri incidenti) fece decidere alla Fia di sopprimere il gruppo b ritenuto troppo pericoloso.

Perchè come dicevo prima queste vetture erano veramente indomabili, e pericolose e  gli standard di sicurezza dell’epoca non riuscivano a garantire un minimo di sicurezza a questi bolidi, sia per i piloti che tra il pubblico.  Però tra gli appassionati è ancora vivo il ricordo del campione che è stato! In sua memoria viene organizzato ogni anno la Race of Champions