Secondo il tedesco alla Ferrari manca un piccolo passo per essere competitiva in ogni gara

Alla premiazione della FIA, Sebastian Vettel ha parlato dell’altalenante stagione della Ferrari, rivelatasi forse la macchina migliore nella prima parte ma poi calata contro la forza della Mercedes nelle ultime gare. Il tedesco ha ribadito che ol problema non sono stati i suoi errori, quanto le performance non eccellenti della monoposto in parecchie gare. “La questione è semplice. Servono prestazioni più alte. Ci sono state gare ottime e la macchina ha funzionato bene in quasi tutte le piste. Da qui bisogna cominciare il nuovo lavoro”.

Sebastian ha poi analizzato le gare negative, in cui non ha potuto esprimere il proprio potenziale: “Su diverse piste non siamo stati al livello degli avversari, il distacco era molto ampio in diversi casi e c’era poco da fare. Dobbiamo evitarlo il prossimo anno ed analizzare come sono andate le cose. La corsa più bella è stata sicuramente il Bahrain. La vittoria migliore di tutte seguita da quella in Canada. Ricorrevano i 40 anni dalla vittoria di Gilles Villeneuve con la Ferrari ed è stata un’emozione indescrivibile riuscire a vincere lì”.

Insomma Vettel ha nuovamente preferito incolpare le défaillance della Ferrari piuttosto che fare mea culpa sui suoi errori. Di certo la macchina in alcune occasioni non è stata la più forte, ma errori come quelli di Hockenheim e Monza hanno certamente distrutto il morale della Scuderia. Il 2019 per Seb dovrà essere l’anno buono, altrimenti le sue certezze inizieranno a vacillare.