Una vettura che mantiene inalterata la sua bellezza, nonostante il trascorrere del tempo una vera e propria pietra miliare dell’intera produzione BMW.

Poche settimane fa è stata presentata la versione sportiva della BMW serie 4 ovvero la M4, ma questa volta però anzichè discutere di tecnica, di motore, di prestazioni e cavalli com’è logico che sia trattandosi di una vettura sportiva, tutti o quasi i dibattiti si sono tenuti sul suo design.

Il pomo della discordia che ha fatto tanto discutere gli appassionati e non è stato il suo frontale, ed in particolar modo l’enorme doppio rene, firma distintiva di tutte le BMW.

Ora io qui non sto a discutere se la nuova BMW M4 sia bella oppure no, ( per questo ma in generale io dico sempre che prima di giudicare sia il design, e sia come vanno le auto bisogna sempre vederle da vicino, toccarle con mano e poi guidarle.)

Certo almeno su una cosa sono sicuro, ovvero che sia l’attuale M3/M4 e sia le generazioni successive ( sperando che le facciano ancora con il motore endotermico!) non potranno mai eguagliare ( parere personale) quella grinta, cattiveria, bellezza e fascino della BMW M3 E46, la mia M3 preferita e ( sempre la mia opinione) la più bella di tutte!

Tralasciando la parentesi M3/M4 secondo me c’è stata un’altra auto sportiva di BMW che prima delle prestazioni ha fatto parlare di se ( questa volta in positivo) per via delle sue linee, ed è la BMW Z8.

La Z8 si rifà alle linee di un’altra grande BMW del passato ovvero la 507 di metà anni ’50, inoltre la casa di Monaco volle costruire questa vettura anche per sfidare la Mercedes-Benz con il suo modello SL, la Z8 fu disegnata da Chris Bangle famoso designer Bmw anche per aver disegnato la serie 5 e 60 

Tecnicamente la Z8 adottava soluzioni all’avanguardia per l’epoca ( la commercializzazione avvenne nel 1999) come il telaio in allumino, al cui interno accoglieva  il “cuore” ovvero il propulsore, trattasi di un v8 aspirato di 5 litri che era stato impiegato precedentemente sulla M5 e39, in grado di erogare 400 cv e 500 nm di coppia, associato ad un cambio manuale a 6 rapporti ed ovviamente come da tradizione BMW alla trazione posteriore,con questi numeri la Z8 copriva lo 0-100 km/h in 4,7 secondi per una velocità di punta limitata elettronicamente a 250 km/h.

La Z8 venne messa subito “sotto i riflettori” perchè fu scelta come vettura per il film 007 ” il mondo non basta” dove Pierce Brosnan interpretava l’agente segreto più famoso del mondo, ma la Z8 oltre ad essere famosa per essere stata la “Bond car” fu anche l’auto usata per ricoprire il ruolo di safety car per la Moto GP nella stagione 2002, inoltre tra i tanti illustri proprietari ci fu anche il padron della Apple ovvero Steve Jobs.

Tornando alla Z8 va detto che la produzione iniziò nel 1999 e terminò nel 2003 con circa 5000 esemplari venduti al costo di 130000 euro e ( purtroppo) la BMW dopo questo modello non ha più prodotto una spider così d’alta gamma, ma va detto che questa vettura ha davvero una linea speciale dove sia  ieri che oggi viene ricordata prima che per le sue prestazioni per la bellezza delle sue linee pulite ed eleganti sia internamente che esternamente, e questo secondo me è uno dei tanti motivi che la rende unica, particolare rispetto ad un’auto “anonima” che verrà messa nel dimenticatoio.

A proposito dell'autore

Ho una grande passione per il mondo auto/moto mi affascina la tecnica, e amo guidare qualsiasi mezzo purchè abbia un motore!

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