MUSETTO FERRARI IN NUMERI, PERCHE’ NON CAMBIARLO

Numericamente parlando, ecco perché non basta un cambio del musetto Ferrari per renderla competitiva.

Consideriamo una valore medio di coefficiente di resistenza di una classica formula 1: ipotizziamo 0,7. Se questo non dovesse bastare o non dovesse essere completamente reale, inseriremo anche una forchetta di confidenza per aumentare la sicurezza del nostro ragionamento.

Cosa significa cambiare il musetto della Ferrari, in termini di Cx (coefficiente di resistenza)?

Per rispondere, consideriamo quanto segue.

PRIMA QUESTIONE

il musetto non è che una parte delle molte costituenti il veicolo. La sua parte di resistenza aerodinamica è da sommare a tutte le altre. Da questo punto di vista, non facciamo un errore e a dire che, di quel 0,7 Cx, solo una certa quota corrispondere allo sforzo dal musetto.

Certo, stiamo parlando di un componente anche ingombrante, frontale, non perfettamente aerodinamico, ma non è un alettone o un fondo piatto.

Questi ultimi due, per distorsioni ed attriti, generano anch’essi resistenza elevate; senza poi considerare gli pneumatici.

In definitiva: quanta percentuale di Cx possiamo attribuire al musetto? ESAGERIAMO: diciamo il 15% di tutta la vettura. (tantissimo).

 

SECONDA QUESTIONE

Cambiarlo non vuole dire eliminarlo, ma migliorarlo. Quindi cambiarlo non vuole dire eliminare il 15% di Cx, ma migliorarlo.

Di quanto si potrebbe migliorarlo? Diciamo che se si fa un bel lavoro, salvo poi escludere peggioramenti attorno al resto della macchina causa un flusso diverso e non più adeguato alle sue forme, si può ottenere un buon 35% di resistenza in meno.

Riduciamo quindi del 5% il Cx totale, che passa a 0,665.

Considerata una velocità massima di 300kmh in media, il risparmio in quelli che potrebbero essere chiamati “cavalli di potenza virtuali”, è di 30-35 CV.

Questo ovviamente a 300 kmh, ma sappiamo che la resistenza aerodinamica cresce con il quadrato della velocità.

Su piste con velocità medie di 200kmh, più o meno la maggior parte delle piste del mondiale, il recupero medio di cavalli “virtuali” si attesterebbe sui 9,79 CV. Diciamo quindi 8-13 CV (ecco la forchetta di confidenza).

CONCLUSIONI SUL MUSETTO FERRARI

Diciamo anche che nella migliore delle ipotesi, e siamo già stati abbondanti con le stime, la macchina del cavallino recuperi 15CV in media durante tutta una gara, grazie ad un lavoro superbo sul musetto.

Per dire che questa sia una modifica necessaria e sufficiente, dovremmo essere sicuri che la macchina possa recuperare cosi, tutto quello che perde sul motore.

La domanda finale alla quale dobbiamo quindi rispondere è la seguente: rispetto ai propulsori dei concorrenti, alla rossa, mancano solo 15 CV?

A presto dall’ing. Alberto Aimar.

 

A proposito dell'autore

Laureato in ingegneria magistrale aerospaziale, opero nel campo dell'ingegneria per l'automobilismo da tempo, sono giornalista sportivo da 3 anni, e sono appassionato di tecnica e aerodinamica! contattami per qualsiasi richiesta o parere per condividere assieme il nostro interesse verso le competizioni motoristiche!

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