La prima vittoria stagionale in F2 di Mick Schumacher, arrivata ieri a Monza, proietta il tedesco nella lotta per il titolo della categoria cadetta e lo avvicina ancora di più alla F1.

Nonostante le qualifiche del GP d’Italia abbiano rappresentato uno dei punti più bassi della storia della Ferrari in F1, la giornata di ieri ha comunque riservato un momento di felicità sia per i tifosi della Rossa sia per il mondo del motorsport in generale. Questo perché Mick Schumacher ha trionfato nella Feature Race di F2 a Monza, ottenendo la sua prima vittoria in un’incredibile ed equilibratissima stagione 2020 della categoria cadetta. Il figlio di Michael ha effettuato l’ennesima partenza magnifica, che lo ha catapultato dalla settima alla seconda posizione al primo giro, tramutatasi in prima dopo il disastroso pit stop del leader Callum Ilott, diretto rivale al titolo. Da lì in poi, Schumacher ha gestito impeccabilmente il gap sugli inseguitori, trionfando in solitaria. Una scena che ha ricordato vagamente i grandi trionfi del padre, dato anche l’ovvio accostamento cromatico tra la Ferrari del Kaiser e la Prema di Mick.

La vittoria di ieri non è stata un evento inaspettato, bensì rappresenta il culmine di una crescita esponenziale del giovane tedesco in questo 2020. Dopo un inizio di stagione negativo, caratterizzato da problemi tecnici e da qualche errore di guida, Schumacher ha preso in mano la situazione, conquistando sette podi in undici gare, tra cui la prima vittoria di ieri. Un filotto eccezionale, che lo ha proiettato al terzo posto in classifica piloti e a soli tre punti dalla coppia di testa, formata da Callum Ilott e da Robert Shwartzman, entrambi compagni di Mick in Ferrari Driver Academy.

 


Ciò che impressiona, considerando l’altissimo livello dei piloti in griglia in questo 2020, è proprio la grande costanza di risultati raggiunta da Schumacher, che occupa stabilmente le prime posizioni sia nelle Feature Race del sabato sia nelle Sprint Race a griglia invertita della domenica. Altra caratteristica del tedesco sono le grandi partenze, che gli permettono di guadagnare molte posizioni al via e che spesso mettono una pezza ad una qualifica non ancora eccezionale. Molti meriti vanno ovviamente anche al team di cui Schumacher è parte, l’eccezionale Prema, che quest’anno è tornata a competere per il titolo di F2 dopo due stagione negative.

La lotta per il titolo, alla quale partecipa anche il giapponese della Academy Red Bull Yuki Tsunoda, assume un significato enorme anche per quanto riguarda la griglia di F1 nella stagione 2021. Il vincitore della battaglia tra i cavallini della Ferrari Driver Academy avrà un posto sostanzialmente garantito in Alfa Romeo al posto di Antonio Giovinazzi, ma anche gli altri due piloti, a meno di cali repentini nel finale di stagione, potrebbero trovare sedili liberi nella categoria regina (in Haas, ad esempio). Se Mick Schumacher saprà mantenere questa fenomenale costanza di risultati, il titolo di F2 e l’approdo in F1 saranno una formalità. Nel frattempo il tedesco, come annunciato da Frédéric Vasseur, potrà cimentarsi in qualche apparizione con l’Alfa Romeo nelle Prove Libere 1.

 

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