Leclerc Ferrari – Il monegasco strappa un gran quarto posto con una rossa in ripresa mentre il tedesco affonda nell’ennesimo testacoda

L’analisi di questo Gran Premio del 70esimo anniversario in casa Ferrari non può che partire da un confronto impietoso: la Ferrari è infatti tornata al terzo posto nel mondiale costruttori con 55 punti, superando la McLaren di 2 lunghezze. 45 punti li ha portati a casa Charles Leclerc, mentre Sebastian Vettel è ormai inchiodato a quota 10. Le due rosse hanno condotto due gare nettamente distinte, con il monegasco abilissimo a rimontare dal decimo al quarto posto grazie ad una gestione gomme impeccabile, unita ad una SF1000 adattasi molto bene al long run. La domenica del tedesco è finita ancor prima di cominciare, a causa del solito e ormai scontato testacoda occorso dopo 200 metri dalla partenza, senza alcun contatto ed in totale autonomia. Stiamo parlando di un pilota ormai arresosi alla superiorità di un compagno di squadra chiaramente superiore, ormai ridotto a delle lamentele continue contro il team.

Il Radio Box Ferrari di Leclerc a fine gara

Mettiamo subito in chiaro una cosa: la Ferrari non è competitiva, ma è la stessa con cui Charles Leclerc ha conquistato ben 30 punti più di lui, dimostrandosi sempre più in palla tranne che nel fine settimana di Budapest.

Ma davvero un quattro volte campione del mondo può commettere tutti questi errori, per di più sempre nella stessa identica maniera? I dubbi senza dubbio vengono, da Hockenheim 2018 Vettel non è più lo stesso pilota di prima, non ci sono più stati sprazzi di classe se non in rarissime occasioni. Ma il crollo psicologico non può e non deve essere una giustificazione, perché quando sei un campione le difficoltà vanno superate, sia legate alla vettura che ai problemi di testa. La sensazione è che Sebastian abbia ormai esaurito le energie, surclassato dal talento di Leclerc che sta ormai ponendo fine alla carriera di colui che doveva essere l’erede di Michael Schumacher. L’esperienza in rosso del #5 non può che definirsi fallimentare, fatta di splendide vittorie ma anche di tantissimi errori e di un mondiale gettato alle ortiche. La domanda che tutti si stanno facendo è se adesso abbia un senso per lui terminare questa stagione, visto le batoste che sta rimediando ogni domenica. Il clima sembra essere piuttosto teso e dei colpi di scena sono in agguato, ma è chiaro che ormai la Ferrari è in pista con un pilota soltanto. E visto il potenziale della monoposto, il Cavallino non può permetterselo.

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