Andreas Seidl insiste nel chiedere che la Formula 1 riduca il budget cap, se non vuole correre il rischio di perdere alcune squadre nel 2021.

Zak Brown la scorsa settimana aveva lanciato l’allarme, ma in queste ore Seidl ha ribadito che il rinvio del nuovo regolamento al 2022 non basta, e c’è bisogno di contenere ulteriormente i costi.

McLarenDurante una teleconferenza con alcuni media, l’ex Bmw e Porsche, ha spiegato che è molto forte il pericolo che alcuni team abbandonino il circus nel 2021. “Non vedo alcun segnale che la Formula 1 non esisterà il prossimo anno.

Il rischio più grande che vedo è la perdita di squadre, se non si intraprende un azione decisa”.

Seidl, ritiene che non sia sufficiente portare il budget cap a 150 milioni di dollari. “Vorremmo vedere il limite del budget il più basso possibile. Penso che 100 milioni di dollari è buon numero per gestire un team di F1, ed è un qualcosa a cui saremmo favorevoli, ma ci rendiamo conto che ci sono squadre diverse con diverse dimensioni.

Il team principal della Mclaren, non condivide la proposta di Mattia Binotto, di un budget cap diverso fra costruttori e squadre clienti. “E’ importante rispettare i costi di sviluppo per i team, che poi vendono parti ad altre.

“Ma penso che è un qualcosa già coperto dai regolamenti finanziari. Quindi non vedo alcun motivo, per cui abbiamo bisogno di limiti diversi.

Seidl, condivide il modo con cui la Fia ha gestito questo difficile momento per il mondo della Formula 1. “Apprezziamo le leadership di Jean Todt, è importante prendere grandi decisioni ora, per fare un grande passo per il futuro. Per quest’anno abbiamo bisogno di altre misure a breve termine, come il congelamento dell’auto al fine di risparmiare sui costi.

Ma almeno dà una prospettiva a tutti coloro che prendono parte alla F1 che lo sport sarà molto più sano e sostenibile  in futuro, e si spera aiuti le squadre a sopravvivere a questa crisi“.

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