Il pilota anglo-caraibico della Mercedes ha messo il suggello alla sua tredicesima stagione di F1 con una prova maiuscola, decisiva per il mondiale. Ora il distacco sul compagno di squadra Bottas è abissale.

Lewis Hamilton si congeda con una prestazione sontuosa su uno dei suoi tracciati preferiti. L’anglo-caraibico può dedicarsi alle vacanze estive forte di un vantaggio di 62 punti in classifica su Valtteri Bottas. Il pentacampione della Mercedes può essere soddisfatto della prima parte di stagione dove, salvo l’Austria e la Germania, è sempre salito sul podio. Otto vittorie su 12 GP sin qui disputati lanciano Hamilton alla conquista della sua sesta corona, la più agevole da quando corre in F1.

Il riassunto della stagione 2019 avviene nel primo giro dell’Hungaroring, quando Valtteri Bottas, partito in prima fila dalla seconda casella, trema appena si vede affiancato in curva 1 da Lewis Hamilton. II finlandese è autore di un doppio bloccaggio che, per sua sfortuna, porterà anche un doppio contatto, con il compagno di squadra prima e Leclerc dopo, e una doppia spaccatura dell’ala anteriore, compromettendo la sua corsa. Se Bottas inizia ad avere il timore di non essere confermato in Mercedes, Lewis Hamilton ha il pieno appoggio del team.

Scusate se ho dubitato della vostra strategia ragazzi, è stata una gara super“, ha commentato Hamilton al termine della rincorsa che lo ha portato al sorpasso su Max Verstappen negli ultimi giri del GP di Ungheria.

Settima vittoria in carriera all’Hungaroring per il re nero, nessuno come lui nella provincia di Budapest. Dal 50esimo giro in poi Lewis ha imposto un ritmo insostenibile per la concorrenza. Giri da qualifica a ripetizione, con l’olandese della Red Bull nel mirino. In 17 tornate, il campione della Mercedes ha recuperato quasi 20 secondi al toro della Red Bull. Un vero hammer!

Il pilota della Mercedes ha certificato il suo stato di forma fisica ritrovato, dopo l’influenza tedesca, ma è dal punto di vista mentale che Lewis è maturato. L’ultimo ritiro risale addirittura al Gran Premio d’Austria 2018, da allora sono più le gare che ha concluso sul gradino più alto del podio che nelle altre posizioni, sempre, naturalmente, in zona punti.

Hamilton

Il pilota più forte sull’auto più forte. Il futuro per ora può attendere, Lewis non lascerà spazio alle nuove generazione senza aver raggiunto tutti i record di Michael Schumacher.